Expo: un apprezzato boom di visitatori…con code

di Carlo Radollovich

Si presumeva che l’ingresso di persone sarebbe aumentato con il trascorrere dei giorni, ma si riteneva che la media giornaliera di centomila visitatori (accertata sino al giorno di Ferragosto) non sarebbe stata superata.

E invece, la media registrata in quest’ultima settimana si è attestata, ufficiosamente, sui centoquaranta/centocinquantamila ingressi. Rimane purtroppo la scocciatura delle lunghe attese, sia per quanto riguarda l’accesso all’Esposizione, sia per quanto concerne i vari padiglioni.

Gli esperti ci raccomandano di prenotare in anticipo il nostro posto, ma consigliano pure agli organizzatori di intrattenere le persone ferme agli ingressi (e in altri spazi) con utili e opportune animazioni, facendo pesare molto meno i lunghissimi minuti trascorsi in piedi. Questi disagi si sarebbero dovuti prendere in considerazione mesi fa e soltanto ora, purtroppo, si parla di progetti pilota per alleviare le sofferenze in coda di turisti e concittadini.

Il commissario Giuseppe Sala sta valutando una serie di misure da adottare: si potrebbe ad esempio anticipare di un’ora l’apertura delle aree riservate ai pullman nonché intervenire presso i vari padiglioni autorizzandoli a prolungare la chiusura. Certo, lo sforzo organizzativo si rivela a questo punto decisamente più pesante perché richiede una serie di non facili interventi, ma anche un miglioramento parziale, a poco più di due mesi dalla fine dell’Expo, sarebbe auspicabile.

Resta l’amara constatazione che, per accedere a Palazzo Italia, in questi giorni si sono verificate code sino a due ore, mentre gli ingressi per i padiglioni del Giappone e degli Emirati Arabi hanno fatto sfiorare le due ore e trenta.

Ma malgrado quasi tutti siano stati sottoposti ad un vero e proprio tour de force, è curioso notare come le persone si siano lamentate solo in rari casi, a dimostrazione che l’Expo, malgrado le pecche descritte, abbia suscitato entusiasmo e un forte desiderio di entrare in sintonia con le numerose realtà della manifestazione. La positiva immagine che Milano e l’Italia hanno suscitato grazie ad Expo è comunque considerata sorprendente, non soltanto per le grandi opere realizzate nell’area Rho-Pero, ma anche per il prestigio ottenuto a seguito delle visite dei personaggi più importanti della Terra. Si spera ora in un proficuo “ritorno” delle energie spese, confidando soprattutto che il lavoro a favore dei nostri giovani possa positivamente ripartire anche da qui.

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