ABBANDONO ANIMALI: IL COMUNE SI MOBILITA PER SALVARE PESCI E TARTARUGHE

di G. Perugini

Non solo cani e gatti, con le vacanze estive anche altri animali domestici come tartarughe e pesci sono protagonisti di episodi di abbandono.

Arrivate le tanto sospirate ferie, molti padroni infatti ritengono giusto disfarsi dei propri animali di compagnia lasciandoli nelle fontane delle città, ignorando che l’acqua da esse erogata contiene cloro che risulta fatale per la maggioranza delle specie acquatiche. Quello che vorrebbe essere un gesto pietoso perciò si trasforma in una vera e propria condanna a morte per la povera bestiola di turno.

E’ un abitudine triste ed incivile che oltre a determinare la fine dell’animale, influisce anche sul decoro cittadino. I casi di abbandono in città si concentrano in particolar modo nei mesi di luglio e agosto e nei quartieri residenziali; di solito gli animali abbandonati sono pesci d’acquario di piccole dimensioni e tartarughine domestiche, ma negli anni non sono mancati anche ritrovamenti curiosi come dei temibili lucci lunghi fino a due metri.

Ad occuparsi del recupero e del soccorso degli animali abbandonati sono i tecnici del Settore Arredo Urbano del Comune, che si impegnano anche a trovare una sede dove ricollocarli. A questo punto sembra doveroso ricordare che chi maltratta e abbandona animali domestici – siano essi cani, gatti, conigli, pesciolini o tartarughe – commette un reato in base all’articolo 727 del codice penale e rischia un’ammenda da mille a 10mila euro o l’arresto fino ad un anno. Tutti i cittadini sono invitati a vigilare e – nel caso dovessero assistervi – a denunciare gli episodi di abbandono alla vigilanza urbana.

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