IL FAMOSO PIANISTA CINESE LANG LANG ALL’EXPO

 di Carlo Radollovich

Dopo il grande successo pianistico, trasmesso in mondovisione, ottenuto in piazza del Duomo lo scorso 30 aprile, suscitando interminabili ovazioni da parte del pubblico (tributate anche ad Andrea Bocelli), il maestro cinese Lang Lang, un autentico “mago” della musica classica mondiale, si è esibito ieri all’Expo  davanti a visitatori entusiasti, con esaltanti pezzi musicali.

In precedenza aveva visitato il padiglione cinese, sottolineando le stupende caratteristiche dello stesso e affermando che la musica può affratellarci in questi momenti di gioia. Ha poi elogiato la bellezza della sua Shenzhen, città alla quale si sente particolarmente legato per avervi fondato la sua prima scuola di pianoforte e per aver organizzato, ai primi del 2015, il primo festival internazionale d’arte musicale.

Ha poi espresso complimenti a favore della nostra Milano, definendola “meraviglioso mondo” e invitando contemporaneamente gli italiani a visitare la Cina, dove le opportunità d’affari sono molteplici grazie a moderne innovazioni sempre più presenti, senza contare le stupende località da visitare sotto il profilo turistico, ricche di importanti monumenti e di storia millenaria.

Ma non ha tralasciato di aggiungere di non avere mai smesso di descrivere ai suoi compatrioti le bellezze dell’Italia, invitandoli a trascorrere periodi di vacanza nel Bel Paese, approfittando anche dell’Expo 2015.

Il grande talento musicale di questi ultimi anni ha suonato nell’ambito dell’iniziativa “Melody of Shenzen. Lang Lang and his city”, organizzata dal Municipio di Shenzhen, modernissima città appartenente alla provincia di Guang Dong, con il supporto di Expo 2015.

Ha tra l’altro incantato gli spettatori, sul palco davanti all’Expo Centre, con il pezzo “Le Sacre du printemps” di Igor Stravinskij, una performance strepitosa, eseguita con sensibilissimo tocco, che il giornale Chicago Tribune, anni fa, dichiarava appartenente al più grande ed esaltante talento pianistico dell’epoca moderna.

Insomma, malgrado l’esagerazione delle sue espressioni facciali durante le varie esecuzioni, Lang Lang è sempre stato difeso per la sua insuperabile tecnica e per l’esternazione sincera delle sue emozioni.

Questa sera, 30 giugno, si esibirà al Teatro degli Arcimboldi, con la finalità di arricchire ulteriormente l’importanza di Expo 2015. Eseguirà “Le stagioni” di Čajkovskij, alcune musiche di Bach e i “Quattro scherzi” di Chopin.

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