Stazione di Q.to Oggiaro e parco Simoni, cittadini esasperati dai bivacchi

“Abbracciamo i nostri fratelli Rom…” urlava un noto politico pugliese in una piazza Duomo appena conquistata politicamente Milano, oltre quattro anni orsono.

Sono mesi che con i residenti, denuncio la situazione vergognosa in cui versa il parco Simoni, l’area del parcheggio limitrofo e la sosta di mezzi adibiti ad abitazione nei pressi della stazione a Q.to Oggiaro.

Anche alla presenza dell’assessore Granelli in CdZ 8.

La problematica è quindi conosciuta dall’amministrazione comunale e dalle forze dell’ordine, ma sin ora solo interventi tampone che servono per poche ore poi tutto torna come prima.

Martedì, previsione della commissione del CdZ8 svolta nel tardo pomeriggio sul luogo, (commissione resa possibile solo grazie alla presenza dei consiglieri di minoranza che hanno garantito il numero legale per lo svolgimento), c’è stato un prevedibile intervento preventivo della Polizia che, pur sempre benvenuto, ha però evitato ai consiglieri presenti di visualizzare la realtà quotidiana per altro già “ristabilita” in serata. Per fortuna la testimonianza di una cinquantina di residenti presenti, ha reso non del tutto inutile la commissione zonale.

Camper, tende, auto perennemente occupate e bivacchi vari, da mesi sostano dentro e appena fuori dal parco. (vedi foto)

Da qualche giorno si dorme anche nell’area di accesso della stazione!

I residenti mi dicono che dalle loro finestre assistono a spaccio e gravi violenze (anche su minori) continue e su mezzi parcheggiati stabilmente in punti ben precisi. Tutto segnalato.

Il parco Simoni da anni (epoca Moratti) è stato giudicato dall’amministrazione Comunale inquinato nel sottosuolo. Molti malumori allora avevano suscitato i cartelli di divieto posti. Anche oggi, a giudicare dallo stato di salute degli alberi molti dubbi restano alla maggioranza dei residenti che infatti continuano a frequentarlo mantenendo un minimo di presidio civico. L’amministrazione Comunale (e zonale) in carica, non solo non hanno compiuto le azioni promesse anni fa finalizzate a dipanare i dubbi sull’inquinamento sotterraneo ma, mantenendo il timido divieto di accesso al parco per la cittadinanza (solo pochi vecchi cartelli) è anche totalmente incapace di mantenere l’area in maniera almeno decorosa e non costantemente in balia  di insediamenti abusivi di importazione, come da decenni non si vedevano in quartiere!

Enrico Salerani – capogruppo Lega Nord CdZ 8

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