VICEPRESIDENTE CINESE, AMBASCIATORE E CONSOLE ALL’EXPO

di Carlo Radollovich
Se non ci fosse stata l’irruzione di un uomo che, al grido di “Cina libera”, ha lanciato volantini in aria tra lo stupore e forse anche spavento dei presenti, la giornata iniziale dedicata al Paese asiatico, sarebbe filata via meravigliosamente.
Tra diverse attrazioni (vedi partita di calcio Italia-Cina per giovanissimi, volteggi acrobatici e azzeccate musiche) si è dato il via a numerose occasioni di collaborazione culturale e scientifica.
Certi figuranti hanno incantato il pubblico con i loro vestiti sgargianti, mentre la cerimonia dell’alzabandiera si rifletteva quasi austera sui volti del vicepresidente Wang Yang, dell’ambasciatore cinese a Roma, della console milanese e del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini.
Al pranzo ufficiale era poi presente anche il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina nonché il commissario unico dell’Expo Giuseppe Sala.
Che cosa è stato sottoscritto con i funzionari cinesi ? Citeremo, tra l’altro, un interessante percorso di formazione in Cina per una quindicina di ingegneri italiani da poco laureati: a questo proposito è stata inserita la ditta cinese Huawei, fondata nel 1987, società leader per lo sviluppo e la produzione di sistemi concernenti le telecomunicazioni, la quale, fattore assai importante, fisserà a Segrate il proprio centro mondiale di ricerca.
Il ministro Giannini, a proposito del settore agroalimentare, ha accennato ad un piano nazionale della ricerca, per il quale saranno stanziati quasi 4 milioni di euro, sottolineando al tempo stesso che la Cina, per quanto riguarda l’Italia, costituisce una speciale realtà. Ma anche da parte cinese si notano simpatie economiche verso l’Italia: si notino, ad esmpio, i mille studenti cinesi che già frequentano con profitto il Politecnico milanese.
Addirittura, il vicepresidente Yang, entusiasta della cooperazione italo-cinese, ha ausipicato che questo funzionale modello venga pure adottato dall’Europa.
Ma il nuovo “giorno della Cina” non si è ancora esaurito, tanto che questa sera numerose modelle sfileranno con abiti tradizionali cinesi, accompagnate dall’attrice Maria Grazia Cucinotta.
E in ogni caso questa settimana, presso Expo, si è aperta una validissima fase di politica internazionale. Come già accennavamo ieri, domani sarà la volta del presidente Vladimir Putin. Prossimamente, oltre alla First Lady statunitense, saluteremo la presenza di David Cameron oltre a quella del presidente Hollande.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *