Raccolta di firme per 4 quesiti referendari

di Carlo Radollovich
Un comitato promotore, “MilanosìMuove”, già noto ai milanesi per aver organizzato i 5 referendum del 2011 (quesiti ambientalisti a cui risposero mezzo milione di cittadini), ritorna ora alla carica per raccogliere importanti firme relative ai seguenti punti:
1) Housing sociale, ossia la creazione di 25mila nuovi alloggi, semplicemente riconvertendo immobili oggi inutilizzati.
2) Progetto di riapertura e navigabilità dei Navigli, riattivando in una prima fase la Conca dell’Incoronata e la Conca di Viarenna entro il 2018.
3) Allargamento dell’Area C sino alla cerchia ferroviaria entro il 2017 e creazione di un’area ciclopedonale che possa abbracciare completamente la Cerchia dei Navigli.
4) Realizzazione dei cosiddetti “raggi verdi”, otto in totale, ossia percorsi alberati che dal centro si estenderanno verso la periferia per 70 chilometri circa.
Le prime cento firme sono già state raccolte, confidando che se ne possano aggiungere altre 15mila entro i prossimi quattro mesi.
L’importanza di tali quesiti, da sottoporre alla cittadinanza, risiede nel fatto che essi non riflettono semplici referendum consultivi, ma sono di natura propositiva e vincolante. Pertanto, se la consultazione fosse in grado di raggiungere il quorum previsto (50% dei votanti alle ultime elezioni amministrative), la futura Giunta dovrebbe accogliere positivamente la volontà espressa dai milanesi.
Ovviamente, sarà necessario dimostrare l’ottenimento della necessaria copertura economica, ricavabile ad esempio dalle privatizzazioni sotto forma di azionariato popolare oppure sotto forma di avvenuta vendita di importanti beni.
A proposito del punto 2), ossia riapertura dei Navigli, il costo delle opere relative supera i 220 milioni di euro, una spesa assai consistente che lieviterebbe addirittura sino a 400 milioni, qualora si aggiungessero lavori imprevisti e certamente l’Iva. Il complesso e articolato scoperchiamento libererebbe i corsi d’acqua per complessivi 7700 metri. Infatti, da Melchiorre Gioia si giungerebbe sino alla Darsena attraverso San Marco, Fatebenefratelli, Senato, Vimodrone, Sforza, Molino delle Armi e Conca del Naviglio.
Saremo in grado di trasformare Milano facendola assomigliare a una parte della canalizzata Amsterdam ? Di sicuro, questa “moderna navigabilità”, che richiama alla mente con nostalgia il nostro passato meneghino, ci costerà una… vera barca di soldi.

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