L’EVENTUALE STADIO MILAN AL PORTELLO

di Carlo Radollovich
Su “ilMirino” del 19 maggio scrivevamo che la potenziale realizzazione del progetto “Stadio Milan” era da considerarsi, per il momento, in una particolare situazione: quella relativa ad una fase di stand-by.
Come noto, la Fondazione Fiera aveva bandito a suo tempo una gara per la riqualificazione, sotto l’aspetto urbanistico, di due degli ex padiglioni situati al Portello. Dopo le opportune selezioni, rimanevano in lizza soltanto tre progetti:
a) Il nuovo stadio della squadra calcistica del Milan, che occuperebbe ben 48mila metri quadrati, esattamente sopra la sede della Citroën, attorniato dai vari e necessari servizi.
b) La “Milano alta” di Vitali SpA, ossia una elegante linea verde che dovrebbe scorrere longitudinalmente alla struttura del Portello.
c) Il “Magnete” del Gruppo Prelios, con ampi spazi dedicati a percorsi ciclopedonali, aree dedicate ai giochi dei bimbi, eccetera.
Lo stadio rossonero, per poter contare su uno spazio tanto prezioso quanto conteso, dovrebbe anzitutto avere il consenso della Citroën, alla quale è stato rinnovato mesi fa un contratto d’affitto per altri diciotto anni. L’azienda automobilistica sarebbe contraria alla realizzazione dell’impianto calcistico poiché non desidererebbe chiudere questa importante sede in cui lavorano più di cento persone. E, senza tale terreno, lo stadio non può certamente essere eretto.
In ogni caso, il Comitato Esecutivo della Fondazione Fiera ha pregato le tre imprese concorrenti di consegnare, entro il prossimo 5 giugno, i carteggi definitivi delle offerte. Contemporaneamente, esse dovranno esprimere la propria disponibilità a sottoscrivere il contratto preliminare.
Ma mentre il Gruppo Prelios e la Vitali Spa si dichiarano pronti a firmare tale pratica, il Milan prega di pazientare, chiedendo ulteriore tempo.
Va detto che, secondo alcune indiscrezioni, alla Fondazione Fiera non dispiacerebbe la proposta economica dei rossoneri a suo tempo presentata. Tuttavia, numerosi consiglieri sarebbero contrari alla richiesta di proroga.
Questi i prossimi appuntamenti fissati dalla Fondazione: il Comitato Esecutivo si riunirà entro il 10 giugno per esaminare nuovamente il caso; il Consiglio Generale si radunerà entro il 25 giugno per approvare, come sembra, la soluzione definitiva.
I pareri dei cittadini che risiedono nelle vicinanze dell’eventuale nuovo stadio, riflettono giudizi contrastanti: alcuni intravedono interessanti movimenti di persone attorno ai quali potrebbe crearsi un indotto dai contenuti assai stimolanti sotto l’aspetto lavoro, altri non vedono di buon occhio la realizzazione dell’impianto perché lo spazio, in loco, è assai limitato e ciò creerebbe non poca confusione.

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