INAUGURATE CINQUE NUOVE STAZIONI DELLA “LILLA”

di Carlo Radollovich

Impiegando circa mezz’ora, da Bignami Parco Nord a San Siro Stadio, la metropolitana colorata che ci ricorda da vicino i caratteristici e apprezzati fiori di lillà, diventa sempre più funzionale perché arricchita da cinque stazioni nuove di zecca.

Si tratta di Domodossola, Lotto, Segesta, San Siro Ippodromo e San Siro Stadio. Quest’ultima fermata sarà sponsorizzata da Mediaset Premium.

Ricordiamo che la grande particolarità della “Lilla” consiste nella sua totale automatizzazione, grazie anche all’applicazione di una tecnologia che possiamo considerare all’avanguardia sotto ogni profilo.

Peccato che la linea abbia subito ritardi nella realizzazione e che la stessa non possa presentarsi con tutte le sue stazioni operative alla festa dell’inaugurazione di Expo.

Cinque stazioni della M5 (Monumentale, Cenisio, Gerusalemme, Tre Torri, Portello), saranno infatti terminate solo nel prossimo mese di ottobre e per quella data saranno comunque in grado di far fronte ad una consistente ondata di passeggeri.

Tuttavia, già da ora, la “Lilla” può assicurare connessioni con la linea Rossa, con la Gialla, con la Verde, con il Passante, con le Ferrovie Nord e con le Ferrovie dello Stato.

Dopo l’inaugurazione della ristrutturata Darsena e della apprezzata Casa della Memoria, questo nuovo traguardo rappresenta un particolare, elegante fiore all’occhiello dell’operosità milanese che i cittadini, i visitatori di Expo e i turisti in generale sicuramente apprezzeranno.

Già ieri di servivano della “Lilla”, giornalmente, quasi quarantacinquemila passeggeri; da oggi saranno più di settantamila grazie alle nuove stazioni.

Certo, l’Expo ci costringe a sopportare uno sforzo, sotto l’aspetto del gran lavoro svolto dai mezzi pubblici, decisamente oneroso. Si calcola che, nei prossimi sei mesi di vita dell’Expo, si serviranno quotidianamente delle linee della metropolitana circa un milione e mezzo di persone. In bocca al lupo a tutte le reti sotterranee ! Siamo in ogni caso certi – possiamo dirlo ? – che i turisti non rimpiangeranno le metropolitane dei loro Paesi.

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