Giardino dei Giusti

Il MonteStella, da molti milanesi chiamato anche “Montagnetta”, è stato costruito con le macerie delle case dei milanesi  devastate dalla seconda guerra mondiale. Dal 2003 una piccola parte dell’omonimo bellissimo parco, è dedicata ad ospitare il “Giardino dei  Giusti” dove, con specifiche piantumazioni e piccoli cippi in granito, si ricordano persone che nel mondo si sono distinte come difensori dei diritti umani.

L’area dedicata a questa iniziativa è stata ben accolta da chiunque frequentasse il parco, in quanto non invasiva e rispettosa sia dell’ambiente circostante che del ricordo della sua edificazione cara ai milanesi. Ora pare proprio si voglia cambiare.

renderingPareti alte oltre tre metri, muretti, viali pavimentati, portali e persino un anfiteatro in muratura da centinaia di posti, sono infatti previsti nel progetto pervenutoci in CdZ8 (in allegato un piccolo esempio).

Con la scusa di “riqualificare”, dopo la scultura di Burri nel parco Sempione che tante polemiche ha suscitato, si rischia un altro segno indelebile di questa illuminata amministrazione comunale. Una volta reso pubblico, il megalomane e fortemente impattante progetto, visto le numerose rimostranze di residenti e dei semplici fruitori della grande area verde, c’è stato un tentativo di imbonimento da parte dalla maggioranza politica zonale che evidentemente apprezza molto il tutto. Tale tentativo però non ha modificato l’avversione della cittadinanza e della minoranza politica del CdZ8. Speriamo il silenzio che è seguito in queste settimane, sia dovuto a un serio ripensamento che induca se non a un improbabile ritiro, almeno a un sensibile ridimensionamento del progetto iniziale per evitare una porcheria. Pardon, una “riqualificazione”.

Enrico Salerani – capogruppo Lega Nord CdZ 8

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