Lombardia: maggiore consumo di farmaci antinfluenzali

di Carlo Radollovich

Nei primi due mesi di quest’anno l’influenza aveva ripreso il suo instancabile ”cammino”, mettendo a letto un numero elevato di lombardi: circa 900mila.

Ovviamente, se calcoliamo che i pazienti, quasi raddoppiati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, hanno dovuto ricorrere consistentemente agli indispensabili medicinali, non dobbiamo stupirci se il consumo di antibiotici, nel solo mese di gennaio, è cresciuto del 60% rispetto a gennaio dello scorso anno. Complessivamente sono state impiegate quasi dieci milioni di dosi in più rispetto al 2010 e quattro milioni in più rispetto al 2011. In totale, spesi 6 milioni di euro in più.

I motivi sono da ricercarsi nel diffondersi di un virus molto più aggressivo; in sostanza questo tipo d’influenza, la H1N1, la cosiddetta suina, una malattia respiratoria dei maiali che inizialmente non sembrava contagiare l’uomo, ha invece iniziato a propagarsi in Messico nel 2009 per poi propagarsi in altri novanta Paesi.

Ma anche il ben noto blocco delle vaccinazioni, imputabile alle paure suscitate dal vaccino Fluad, ha contribuito a far salire il numero di ammalati, facendo pure registrare un’impennata di ricoveri. Verso fine novembre 2014, l’Agenzia Italiana per il Farmaco, a seguito del verificarsi di una ventina di morti sospette, aveva ritirato dal mercato due lotti di vaccino antinfluenzale. È vero che, ai primi di dicembre venivano destituite di ogni fondamento le voci secondo le quali si potevano attribuire colpe al vaccino a proposito dei decessi avvenuti, ma ormai, sebbene a torto, la possibilità che l’inoculazione potesse rivestire potenziali pericolosità aveva di fatto provocato uno stop o quasi della campagna antinfluenzale. Gli sforzi prodotti dalle Asl, nel tentativo di coinvolgere soprattutto gli anziani, venivano sensibilmente frustrati. Come si accennava, cresceva il numero dei ricoveri: le richieste aumentavano in modo costante, con evidenti, grosse difficoltà verificatesi nell’assicurare i necessari posti letto.

Come procede ora l’estendersi dell’influenza? Certamente, il picco ce lo siamo lasciato alle spalle, ma i disguidi e i pregiudizi verificatisi negli ultimi mesi del 2014 devono sempre metterci in allerta. Quando un farmaco, in questo caso il vaccino antinfluenzale, è ritenuto idoneo sotto ogni profilo dalle competenti autorità, è veramente sciocco lasciarci suggestionare da improbabili voci di corridoio che, quasi sempre, si rivelano del tutto inattendibili.

 

 

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