SWISS AIR: LA GENTE VUOLE UN PO’ DI ATTENZIONE IN PIÙ!

di U. Perugini

L’indifferenza è peggio dell’odio. Sembra un’esagerazione, ma è così. In una società come la nostra, sempre più frenetica e digitalizzata, l’attenzione verso gli altri, intesi come persone fisiche che ci vivono accanto si sta sempre più riducendo e i rapporti personali spesso vanno a farsi benedire.

Uno studio della Forsa (Istituto di ricerca tedesco) conferma che l’83% delle persone desidera più rispetto e attenzione interpersonali. Per fortuna, c’è anche una sorta di autocritica che emerge da questa indagine: il 70% ammette una propria responsabilità in questa situazione attribuendola principalmente all’uso di Internet, email, cellulari, ecc. che rendono i rapporti sempre più labili e superficiali.

Lo posso testimoniare anch’io. Mi è capitato di vedere una mamma che trascurava il suo bambino per far scorrere compulsivamente il dito sul suo tablet e, così facendo, non lo degnava nemmeno di uno sguardo! Siamo davvero all’assurdo! E, in effetti, dalla ricerca risulta che all’84% delle persone dà fastidio che qualcuno guardi il proprio cellulare mente le si sta parlando.

Maleducazione, indifferenza? Certo è che la gente manifesta anche un crescente bisogno di attenzione. Il valore dell’attenzione e del rispetto è radicato nella coscienza di tutti gli europei. Il 71% degli intervistati trova importante il “darsi reciproche attenzioni” quasi quanto la sicurezza finanziaria (79%).

Questa ricerca, è giusto dirlo, ha anche un valore promozionale e pubblicitario, visto che la Swiss International Air Lines ne fa un punto d’onore della sua politica di marketing. Non bisogna stupirsi. Si possono fare affari avendo un’attenzione scrupolosa verso il prossimo e soprattutto cercando di fornire un servizio all’altezza delle circostanze e nel rispetto massimo della clientela, indipendentemente dall’aspetto economico e finanziario.

Swiss International Air Lines vuole presentarsi in tutta Europa come ambasciatrice del valore dell’attenzione e del rispetto reciproci. E lo dimostra anche attraverso l’arte: il progetto “The Art of Attentiveness” dell’artista della luce Gerry Hofstetter – sovvenzionato dall’azienda svizzera –  prevede spettacolari installazioni luminose che hanno animato e animeranno le principali città europee e ieri sera sono arrivate anche a Milano. Si veda come appare la facciata del Museo della Scienza e della Tecnica illuminata da tanti occhi.

Perché gli occhi? Perché sono il simbolo della nostra attenzione verso gli altri. Perché, come si diceva all’inizio, l’indifferenza, il voltare lo sguardo dall’altra parte, è il male peggiore, come diceva il Premio Nobel Elie Wiesel nel 1986:

 “Sono molte le atrocità nel mondo e moltissimi  i pericoli:
Ma di una cosa sono certo: il male peggiore è l’indifferenza.
Il contrario dell’amore non è l’odio, ma l’indifferenza;
il contrario della vita non è la morte, ma l’indifferenza;
il contrario dell’intelligenza non è la stupidità, ma l’indifferenza.
E’ contro di essa che bisogna combattere con tutte
le proprie forze.”

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