EXPO: PER ORA FIACCHE LE PRENOTAZIONI NEGLI HOTEL

di Carlo Radollovich

Già ai primi di marzo si rendeva noto che erano stati venduti 8,5 milioni di biglietti. Non male, anche se le stime sul totale dei visitatori si attestano complessivamente su venti milioni di persone (otto milioni di viaggiatori da vari Stati, cinque dei quali da fuori Europa).

Certamente, dall’estero ci viene offerto un aiuto anche sotto il profilo meramente turistico, poiché alcune nazioni (Stati Uniti in testa, che hanno già acquistato poco meno di un milione di biglietti), suggeriscono Milano come la prima meta da raggiungere tra i viaggi del 2015.

Sarebbe tuttavia interessante conoscere a che punto siano le prenotazioni presso gli alberghi cittadini. Calcolato che i posti letto censiti sono circa 70mila (ma ve ne sarebbero ulteriori 10mila non registrati), le statistiche dicono che due letti su tre attendono ancora di essere occupati.

Gli albergatori si dicono timorosi e dubbiosi anche a proposito dei prezzi da applicare. Inizialmente si era ipotizzato di aumentarli sensibilmente, considerata la specificità della manifestazione e in previsione della valanga di visitatori attesi, ma sussiste il rischio, considerato che l’evento rimane diluito su un lungo periodo di tempo (sei mesi), che i rincari stimati possano soltanto sfiorare il 10% circa.

Esiste poi il problema “concorrenza” che gli albergatori non cessano di prendere in considerazione. Infatti, diverse migliaia di privati mettono a disposizione dei turisti non solo stanze, ma anche case, segnalando su Internet, con dovizia di particolari, tutte le tipologie d’accoglienza disponibili.

Senza contare i Bed & Breakfast ufficiali che ovviamente puntano sulla convenienza del prezzo e perciò in grado di penalizzare gli alberghi.

Questi ultimi tuttavia, vogliono mettersi in competizione con una specifica arma: l’elevata qualità del servizio. Infatti, nel caso di futuri operatori commerciali che si riproponessero di tornare a Milano per proseguire le trattative d’affari, gli stessi non potranno dimenticare l’accoglienza ottimale messa a disposizione dagli alberghi cittadini.

Valutazioni più concrete (sui prezzi effettivi da applicare e sul numero degli ospiti previsti) dovranno in ogni caso essere nuovamente soppesate a fine marzo / primi di aprile, poiché è consuetudine che le prenotazioni più corpose comincino a scattare soltanto trenta giorni prima dell’inizio di importanti manifestazioni.

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