PEDEMONTANA: DUE TRATTI APERTI A FINE SETTIMANA

di Carlo Radollovich

Con un ritardo complessivo che si aggirerà, per questa autostrada, su ulteriori ventiquattro mesi (completamento previsto per il 2020), ecco finalmente la sospirata inaugurazione dei primi due “pezzi”.

Sabato 24 gennaio sarà aperto uno svincolo di 4 chilometri a Gazzada Schianno (Varese), mentre lunedì 26 sarà tagliato il nastro a Solbiate Olona (Varese) per i 15 chilometri circa della tratta Cassano Magnano (Va) – Lomazzo (Co). L’opera definitivamente completata, tra Cassano Magnano (Varese) e Osio Sotto (Bergamo), sarà di 65 chilometri circa.

Si teme in ogni caso che i lavori relativi alla Pedemontana possano purtroppo bloccarsi. Infatti, nei comuni di Meda e di Desio, sono state ventilate preoccupazioni ambientali e timori per un consistente rallentamento della viabilità in loco. Certamente si andrà alla ricerca di opportuni compromessi affinché questa importante arteria (concepita essenzialmente per alleggerire il traffico su Milano) possa essere varata tra cinque anni circa, ma si teme che altre difficoltà possano sorgere. Anzitutto, da tempo non si discutono più i progetti relativi alle tangenziali di Como e di Varese, progetti che andrebbero finanziati e realizzati nel corso di breve tempo, affinché il notevole traffico relativo a queste due città possa sensibilmente diminuire.

Esiste poi un ritardo, annunciato sin d’ora, relativo alla prossima tappa d’inaugurazione a Lentate sul Seveso. Giunge infatti notizia che la data del 1° maggio 2015, originariamente prevista, possa slittare ai primi di luglio. E ciò costituirebbe, seppure indirettamente, un handicap per l’Expo.

Insomma, è dalla fine degli anni Cinquanta che si parla della necessità di realizzare questo tratto autostradale, autorizzato comunque con decreto interministeriale sin dall’agosto 1990. Finanziamenti ? Siamo ancora in alto mare, se è vero che l’impresa costruttrice lancerà un bando quanto prima per ottenere un prestito di circa 2 miliardi di euro.

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