VILLA REALE MONZA:L’ARTE ITALIANA MODELLO DI RIFERIMENTO

di Ugo Perugini

Presentata a Milano presso la Sede della Regione Lombardia la Mostra intitolata “Fascino e Mito. Dal Cinquecento al contemporaneo” che si terrà dal 23 aprile prossimo fino al 6 settembre alla Villa Reale di Monza, recentemente restaurata.

L’Expo si avvicina sempre di più e il nostro Paese prepara uno dopo l’altro i suoi biglietti da visita più prestigiosi da presentare ai numerosissimi visitatori attesi per l’evento internazionale. Uno dei primi, considerato un “fuori Expo”, è la Mostra presso la Villa Reale di Monza che raccoglie 120 opere provenienti da 70 diversi prestatori, di cui 30 stranieri, intitolata “Fascino e Mito. Dal Cinquecento al contemporaneo”.

Come noto la Villa Reale è stata restaurata recentemente, e riaperta al pubblico nella sua completezza solo lo scorso settembre, dopo sessant’anni di abbandono. Grazie agli interventi all’interno, negli appartamenti reali, al secondo piano nobile, alle nuove strutture espositive e di accoglienza realizzate e, all’esterno, nei giardini reali, ha ritrovato l’antico splendore e già oggi attira una media di visitatori al mese superiore alle 15.000 unità.

Il tavolo dei relatori durante la presentazione della Mostra "Fascino e Mito"
Il tavolo dei relatori durante la presentazione della Mostra “Fascino e Mito”

Villa Reale fungerà da Palazzo Italia, cioè da sede rappresentativa per il nostro Paese dell’Expo 2015 e con la mostra allestita al suo interno, prodotta da Consorzio Villa Reale, Skira editore e Cultura Domani, permetterà ai visitatori di capire quanto l’Italia abbia ispirato attraverso monumenti, paesaggi, tradizioni, soggetti, idee, atmosfere gli artisti stranieri.

Il progetto scientifico, elaborato dalla Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici e dalla Sopraintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici, ha avuto una gestazione di oltre tre anni e mezzo e ha richiesto un impegno notevole anche in termini economici con un forte contributo da parte della Regione Lombardia. Il Comitato composto da numerosi studiosi è stata definita una “barca creativa” che ha affrontato una navigazione non sempre semplice prima di arrivare in porto.

Da sottolineare l’impegno e la determinazione dell’ing. Properzi che è stato l’ispiratore della mostra e uno dei più impegnati nella ricerca spesso complessa dei prestiti delle opere di altri musei o istituzioni.

Alla fine, ci troveremo di fronte a capolavori di eccezionale qualità che faranno riferimento ai grandi artisti italiani come Raffaello, Michelangelo, Tiziano, Correggio, Caravaggio, reinterpretati dagli artisti stranieri che hanno riprodotto, ognuno nel proprio linguaggio, le suggestioni che le opere italiane, e le bellezze del nostro Paese, suscitavano in loro. Questa presentazione valorizzerà il nostro patrimonio artistico, culturale e paesaggistico, favorendo  una maggiore comprensione della identità culturale comune dell’Occidente.

Torneremo a illustrare più a fondo la mostra prima della sua apertura ufficiale prevista per il 23 aprile prossimo. L’immagine che è il simbolo della mostra e un’opera di Gérome Deux, intitolata, Paysannes italiennes.

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