ALLA SCALA: LUNGA CODA PER POSTI A PREZZI DIMEZZATI

di Carlo Radollovich

L’occasione era veramente ghiotta: facevano gola i duemila posti messi in vendita tra 5,50 e 80 euro.

Nel giro di nove ore i biglietti sono andati completamente esauriti, malgrado le lunghe code che si erano formate, con temperature artiche, presso la biglietteria di via Filodrammatici. Gente che stava in piedi dalle quattro del mattino, tra cui non soltanto i consueti melomani, ma anche persone di ogni ceto, giovani, anziani, turisti, persino bambini, muniti di seggiole e di thermos ricolmi di caffè e thè.

Ma lo “Schiaccianoci” è considerato uno spettacolo imperdibile e tutti erano ansiosi di potervi assistere: L’ultima rappresentazione, per questi coraggiosi, andrà in scena il prossimo 18 gennaio.

Ovviamente c’era da attendersi qualche critica da parte di coloro che erano in attesa di poter “conquistare” il proprio biglietto: ad esempio, si diceva di sentire la mancanza di un distributore di bevande calde. Inoltre, si avvertiva la mancanza di un display sul quale poter osservare quali e quanti posti fossero ancora disponibili. Infine, ci si lamentava perché, agli sportelli, non erano state inserite un paio di persone in più.

Ma vi era anche gente che accettava con filosofia i disagi a cui veniva sottoposto: chi sottolineava il particolare vantaggio dei prezzi ridotti, chi non se la sentiva in nessun caso di rinunciare allo spettacolo, chi citava (armato di pazienza) il famoso motto “Parigi (cioè La Scala) val bene una messa”.

Ma c’è molto di più, non soltanto lo spettacolo relativa allo “Schiaccianoci”. Infatti, il nuovo sovrintendente Alexander Pereira assicura ulteriori promozioni ossia speciali convenzioni con le scuole, l’invito alla Scala per giovani e per persone over 65 e infine la particolare concessione de “La Scala in famiglia”.

A quest’ultimo proposito si ricorda che verranno organizzati concerti con biglietti gratuiti ai minorenni se accompagnati da adulti paganti. Insomma, la magica Scala e lo stesso Pereira hanno suscitato grandi entusiasmi per la musica. Se il buon giorno (musicale) si vede dal mattino, sarà facile osservare nei prossimi mesi il risveglio sempre più incoraggiante di un pubblico particolarmente entusiasta nell’assistere a pregevoli spettacolo a condizioni assai favorevoli.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *