L’ITALIA STA MEDIANDO CON L’INDIA PER I DUE MARO’

di Carlo Radollovich

 Il presidente del Consiglio, accertato che anche Nuova Delhi desidera giungere ad una soluzione condivisa, ha avviato nuovi, più stretti contatti con il Paese asiatico affinché i nostri due marò possano quanto prima dimenticare la loro infinita, incredibile avventura e ritornare definitivamente in patria.

In effetti, per la prima volta in tre anni, l’India esprime il desiderio di giungere ad un accordo su questo delicato caso.

Le specifiche particolarità del piano, al fine di non compromettere la mediazione in corso, non sono state rese note, ma è chiaro che il governo italiano insisterà ulteriormente, attraverso canali diplomatici forse più aperti, di mettere la parola fine all’intricata vicenda.

Si porgeranno all’India scuse ufficiali ? Si risarcirà nel modo più consono le famiglie dei due pescatori uccisi, scambiati dai nostri fucilieri per pirati ?

Verrà data assicurazione che i nostri marò, una volta rientrati, saranno sottoposti a regolare processo ? Tutto è ancora avvolto da grande riservatezza, ma lascia ben sperare (ce lo auguriamo tutti) la constatazione che l’India abbia deciso di studiare a fondo quanto richiesto dall’Italia.

Nel deprecato caso che la concreta risoluzione fosse rimandata nel tempo per l’ennesima volta, Massimiliano Latorre dovrà rientrare a Nuova Delhi il 13 gennaio prossimo (come noto, si trova attualmente in Italia per cure post-ictus), mentre Salvatore Girone trascorrerà in India le prossime festività, anche se circondato dall’affetto dei propri parenti.

Insomma, attendiamo fiduciosamente gli esiti di un rapido intervento da parte del presidente Renzi, magari in prima persona, affinché le famiglie dei due ufficiali possano finalmente iniziare a trascorrere giorni sereni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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