LINEA BLU, PER OVVIARE ALLE POLVERI

di Carlo Radollovich Diversi milanesi ricorderanno che lo scorso gennaio, in zona Città studi, ci si dovette confrontare con una pseudonevicata. Infatti, polveri bianche come la neve avevano trasformato via Pannonia in una contrada alpina, anche se, dal cielo, non era caduto nemmeno un fiocco invernale. Alcuni cantieri, undici mesi fa, smentivano ogni responsabilità al riguardo, ma si poté in seguito accertare che le polveri provenivano dagli scavi intrapresi dal Metrò 4, la Linea blu.

Da parte di numerosi residenti si sottolineava che, al di là dell’evidente fenomeno rilevabile sulla strada, queste polveri, sottili e insidiose, avrebbero potuto causare danni non solo ai bambini che si recavano a scuola o giocavano all’aperto, ma anche a tutti gli abitanti del quartiere o a coloro che transitavano da quelle parti. Insomma, un rischio più volte evidenziato dai residenti che potremmo riassumere così: è certo che i buchi, provocati dai macchinari della Linea blu, saranno ricoperti al termine dei lavori, ma in quei momenti dovremo purtroppo curare quelli formatisi nei nostri polmoni.

Al fine di non incorrere in vicende analoghe, a sfavore dei cittadini, ecco un annuncio che riguarda un’altra parte di Milano, la zona Solari: l’assessorato ai Trasporti ha infatti comunicato che verrà realizzato un hangar alto dodici metri con la finalità di proteggere gli abitanti da polveri provenienti dagli scavi della Linea blu. Per quanto riguarda questa linea di metrò, si è svolto ieri un incontro con alcuni firmatari del ricorso al tar contro il cantiere di calaggio tra il parco Solari e via Foppa. Un primo risultato è stato raggiunto: si è deciso di aumentare sino a otto metri la distanza tra la fossa di calaggio e le abitazioni. Ma malgrado si sia creata una sorta di distensione fra Comune e residenti, i cittadini non si sono tuttavia pronunciati circa l’intenzione di ritirare il ricorso al tar.

Sempre a proposito della Linea blu, è stata costituita una società partecipata dal Comune per quasi il 70% mentre la quota restante è stata sottoscritta da privati, tra cui Ansaldo, Ansaldo Breda, Atm e Sirti. L’esatta ragione sociale è: Società M4 SpA, in cui figurano, indicati dal Comune, Laura Brambilla presidente, Giorgio desideri vicepresidente, Renato Garbarini e Fabio Terragni consiglieri d’amministrazione.

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