DOVE VANNO A FINIRE I MOZZICONI?

 di U. Perugini

Lo ricordate l’ex Ministro Sirchia? Quello della lotta contro il fumo. Ebbene, ha in mente per il prossimo anno una nuova campagna contro i mozziconi di sigarette. Visto che non si può più fumare all’interno dei locali, i fumatori, che restano tanti a Milano, li buttano per le strade. Così come gli automobilisti maleducati, che, quando puliscono il posacenere della loro vettura, gettano dei bei mucchietti di cicche per terra.

Si dirà: ma che vuoi che sia qualche mozzicone? Secondo un calcolo approssimato si tratta di circa due milioni e mezzo di cicche al giorno in una città come Milano. E queste cicche sono molto pericolose perché contengono nicotina in alta concentrazione, tabacco combusto, acetato di cellulosa e rischiano persino di contaminare la catena alimentare, perché dalle fogne, come si sa, finiscono al mare.

Naturalmente, c’è subito chi vuol dare la colpa al Comune. A Milano ci sono pochi “cenerini”, che sarebbero i posacenere giganti che l’Amsa mette davanti ai bar e ristoranti. In effetti, sono oltre 11.500 ma non bastano se, come dicevamo sopra, continua ad esistere gente maleducata.

Quindi, l’ex Ministro Sirchia sta preparando per il prossimo anno una campagna contro le cicche e per favorire la loro raccolta differenziata. Tra le varie iniziative previste, ce n’è una decisamente simpatica: al Policlinico, dove Sirchia ha lavorato, regalerà a medici e infermieri  che ancora fumano (e non sono pochi) dei posaceneri tascabili in silicone.

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