I GIOVANI POCO ATTENTI ALLA REPUTAZIONE SUL WEB

di Ugo Perugini

Apre lo sportello “help-web reputation”, un’iniziativa del Corecom della Lombardia, unica in Italia. Ce la spiega il dr. Massimiliano Della Torre.

Una ricerca condotta in Lombardia da Demoskopea rileva che 3 su 4 utenti di Internet tra i 15 e i 24 anni non sanno cosa sia la Web reputation e naturalmente non si rendono conto delle conseguenze negative che possono innescare note, immagini personali, intime, ecc. che appaiono sui social network sulla loro reputazione.

I giovani, occorre dirlo, sono molto meno cauti, rispetto agli adulti, nel trasmettere le loro idee, le informazioni sulle loro abitudini di vita, spesso pubblicando foto anche piuttosto riservate. E, soprattutto, solo 6 su 10 ritengono che sia importante prestare attenzione alla loro immagine che appare in Internet.

In realtà, si assiste spesso a comportamenti contraddittori. Negli scambi su Internet tra due giovani che chattano o si scambiano informazioni con la web camera, essi si mostrano spesso disinibiti, quasi spudorati, privi addirittura di alcun senso di vergogna, nell’illusione che dietro lo schermo digitale la loro privacy possa essere assolutamente garantita.

Queste informazioni, immagini, ecc. però possono anche diventare di dominio pubblico e resi pubblici per scherzo, per cattiveria, per quell’atteggiamento che si chiama cyberbullismo. Allora la vergogna monta e si dilata e l’essere messi alla berlina da parte di tutta la comunità web che offre una visibilità senza liniti e una memoria senza tempo può diventare devastante e creare problemi alla propria identità fino a spingere alla  disperazione molte delle vittime, le quali sentono di non potersi difendere da commenti discriminatori e offensivi.

In effetti, i giovani questo lo temono molto. Hanno paura di essere mobbizzati in maniera pesante e finire vittime di qualche malintenzionato o gruppo di malintenzionati i casi di mobbing nei social network. Sembrano ignorare, però, che spesso il potenziale datore di lavoro apprende da questi dati informazioni negative sul carattere del ragazzo o della ragazza, questo potrebbe limitare le sue prospettive lavorative.

In questo quadro, il Corecom della Lombardia (Comitato regionale per le comunicazioni – www.corecomlombardia.it) ha promosso, primo in Italia, un’importante iniziativa, gratuita, “Sportello help-web reputation-giovani”, attivo dal luglio 2014, sia come prevenzione che in termini di aiuto. I corsi formativi/informativi negli Istituti scolastici sono iniziati il 22 settembre. La durata dei corsi è stata modulata a seconda delle necessità segnalate da ciascun Istituto richiedente (spesso sono più edizioni da un’ora ciascuna per lo stesso Istituto).

Come ci precisa il dottor Massimiliano Della Torre, Dirigente dell’ufficio per il Corecom, le scuole che hanno aderito entro i termini previsti dal bando sono state 84 ed i corsi previsti per l’anno scolastico 2014/2015 sono oltre 300. A partire dal 22 settembre sono stati coinvolti oltre tremila studenti.

L’iniziativa consiste nella realizzazione di interventi formativi nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, dedicati ad alunni e docenti, finalizzati a fornire una maggiore conoscenza “tecnica” riguardo all’uso prudente e consapevole della  Rete, specialmente, dei social network. I corsi, aperti anche ai genitori, sono svolti da tecnici incaricati dal Corecom; il progetto é nato in collaborazione con la Polizia Postale ma, concretamente, vengono tenuti solo dai tecnici incaricati dal Comitato regionale per le Comunicazioni della Lombardia. Tra gli argomenti affrontati: Nozioni base di web reputation; Monitoraggio della propria reputazione sul web – come farlo; Prevenzione – come farla; Segnalazione dei contenuti offensivi. Un’iniziativa importante e lodevole nei confronti dei più giovani e non solo.

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