LE PORCELLANE CINESI ALLO SPAZIO OBERDAN

di Ugo Perugini

Non perdete l’occasione di visitare dal 4 al 16 novembre al Foyer Spazio Oberdan di via Vittorio Veneto 2, la Mostra di porcellane Millennium di Jingdezhen, un evento organizzato dalla Provincia di Milano e dal Dipartimento Culturale della provincia di Jiangxi. E’ un’occasione propizia per conoscere questa zona della Cina, prima dell’Expo, che darà il via ad un ciclo di iniziative volte a favorire lo scambio commerciale e culturale tra il nostro Paese e la Cina.

Sapete che la parola “Cina” viene da un termine antico che significa porcellana? Sì, perché la porcellana è un’invenzione cinese arrivata a noi solo nel XVIII secolo. La porcellana è chiamata anche “oro bianco” a causa del suo valore intrinseco e in relazione alla capacità creativa di coloro che la lavorano. La produzione artigianale di questi oggetti (vasi, tazze, ecc.) è considerata una vera e propria arte , di gusto raffinatissimo.

Le porcellane hanno un colore bianco come la giada, brillante come lo specchio, sottile come la carta e al tocco delle dita producono un suono tipico, vicino a quello di un antico strumento cinese, il “Quing”. Ma non resta bianca la ceramica perché viene arricchita dai colori, dalle forme, dalla calligrafia, dalla pittura con cui viene  decorata,  cosicché questi oggetti entrano a far parte integrante della cultura cinese, del credo religioso, ispirando al contempo la letteratura, la poesia, influenzando i vari riti come quello del the, del vino, oltre a servire più semplicemente a decorare le case.

Altre splendide opere ceramiche
Altre splendide opere ceramiche

Le porcellane esposte nella Mostra, circa 50, provengono dal Museo Nazionale della Ceramica di Jandezhen, che è considerata la città della porcellana nel sud della Cina. Non molti conoscono questa località ma in un tour che si rispetti non dovrebbe mancare. Si trova sul Fiume Azzurro e, a parte la tradizione ceramica che ha quasi duemila anni, vanta grandi tradizioni culturali ed è un centro molto sviluppato e moderno proiettato verso il futuro. In questa provincia, non dimentichiamolo, è sorto il taoismo, la più importante filosofia e religione cinese.

Tornando alla ceramica, nella mostra potrete ammirare le porcellane “bianche e blu”, quelle più famose e antiche, le porcellane smaltate colorate con colori pastello e quelle decorate con colori a smalto, un sistema più moderno che prevede anche l’inserimento di un impasto di quarzo d’agata che valorizza la luminosità dei manufatti. Una curiosità: tutti i vasi e le opere esposte sono realizzate sia da artisti esperti che da giovani e il loro valore si aggira sui 20/30.000 euro. Non c’è da stupirsi, è di qualche giorno fa la notizia che un vaso cinese della dinastia Quing è stato battuto all’asta a Firenze per un valore stratosferico di quasi 7 milioni e mezzo di euro!

La Mostra, che è a ingresso gratuito, prevede i seguenti orari: 10- 19,30 (martedì e giovedì fino alle 22).

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