SEI CASI DI LEGIONELLA A BRESSO

di Carlo Radollovich

Questo batterio, di cui sono state identificate alcune decine di specie, deve il proprio nome ad una epidemia che si verificò negli anni Settanta presso un gruppo di veterani della “American Legion”, riunitisi presso un hotel di Filadelfia.

Accusavano un malessere generale oltre a cefalee, disturbi gastrointestinali e febbre.

Dopo complesse ricerche, il batterio venne isolato nell’impianto di condizionamento dell’hotel ove tali veterani si trovavano.

Purtroppo, il contagio da legionella si è verificato in questi giorni a Bresso e ha interessato sei persone, poi ricoverate al Sacco, a Niguarda e a Cinisello Balsamo, delle quali una è deceduta.

Il germe ama il caldo e l’umidità, si introduce nelle condutture idriche e nei condizionatori.

Alcune specifiche prevenzioni sono da adottare, prestando ad esempio attenzione all’uso della doccia (il batterio potrebbe diffondersi attraverso la nebulizzazione dell’acqua calda), usando pure accortezza nel far scorrere acqua calda dai rubinetti di casa e rinunciando ad irrigare i giardini di proprietà con diffusori a spruzzo.

Il sindaco di Bresso ha firmato un’ordinanza con la quale si obbliga gli amministratori dei condomini, ove si sono verificati i contagi, a bonificare in tempi brevissimi tutti gli impianti idrosanitari.

Ovviamente, l’acqua pubblica è la prima ad essere esaminata e sono state date disposizioni affinché vengano sanificati pozzi e tubazioni.

Ma anche la Regione sta seguendo la vicenda con la massima attenzione e ha dato il via a tutti gli interventi necessari a tutela della salute dei cittadini.

Insomma, si confida che, grazie anche al tempismo con cui la vicenda è stata affrontata, possa essere anzitutto individuata l’esatta fonte del contagio per poi procedere di conseguenza.

 

 

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