LA CONFERENZA SULL’OCCUPAZIONE IN EUROPA A MILANO

di Antonio Barbalinardo

Ieri, Milano ha vissuto una giornata storica per il vertice HIGH LEVEL CONFERENCE ON EMPLOYMENT IN EUROPE ovvero la CONFERENZA DI ALTO LIVELLO SULL’OCCUPAZIONE IN EUROPA.

La Conferenza Europea per l’Occupazione si è svolta presso il Centro Congressi MICO di via Gattamelata.

Il vertice della Conferenza Europea ha fatto vivere un’intensa mattinata di forti tensioni in tutta l’area intorno al Centro Congressi, dove le vie e l’intero quartiere già dal giorno prima sono stati presidiati e letteralmente blindati dalle diverse Forze dell’Ordine che hanno garantito la sicurezza dell’intera area e del vertice stesso.

Durante la mattinata non sono mancate le preoccupazioni poiché in contemporanea prima dell’arrivo dei diversi rappresentanti del vertice europeo si è svolto il corteo organizzato dalla FIOM-CGIL Milano, dove c’è stato l’intervento di Graziano Gorla Segretario CdLM di Milano e del Segretario  Generale FIOM Maurizio Landini che ha partecipato alla mobilitazione partita da piazzale Lotto e finita in viale Teodorico prima di piazza Firenze. Lo sciopero-manifestazione indetto dall’organizzazione sindacale è stato organizzato proprio in concomitanza del vertice per porre all’attenzione le diverse problematiche legate al mondo del lavoro, contro la riforma dell’articolo 18, contro l’austerità, la precarietà del lavoro e contro la riforma della cosiddetta JOBS ACT.

1 Ingresso del Centro Congressi di via Gattamelata

Nel pomeriggio si è svolto il vertice europeo che è stato presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi quale Presidente di turno del Consiglio dell’Unione Europea.

Al vertice hanno partecipato il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, il Presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso, alcuni Capi di Stato, di Governo, i Ministri del lavoro degli Stati membri dell’Unione Europea, rappresentanti delle Organizzazioni internazionali e Alti membri dell’Unione Europea.

Al termine dei lavori c’è stata la conferenza stampa alla quale hanno partecipato: il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, il Presidente della Repubblica francese Francois Hollande, la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente della Commissione Europea Jose Manuel Durao Barroso.

Matteo Renzi ha aperto la seduta della conferenza con il saluto e il ringraziamento ai partecipanti al vertice di Milano. E’ seguito l’intervento di Martin Schulz, dove ha posto l’attenzione sul problema della disoccupazione giovanile in particolare. Subito dopo è intervenuto il Presidente Barroso che ha ringraziato Renzi per aver organizzato questa importante Conferenza e per quanto sta facendo per il problema lavoro.

E’ intervenuta la Cancelliera Angela Merkel riferendo che l’Italia sta adottando iniziative molto importanti nell’affrontare la disoccupazione giovanile, inoltre ha riferito che anche la Germania  aveva affrontato tale problematiche all’inizio dell’unificazione del proprio paese.

E’ seguito l’intervento del Presidente francese Hollande esordendo che si è alla terza Conferenza sul problema lavoro, la prima svoltasi in Germania, dopo in Francia a Parigi e adesso a Milano, ha riferito che i tassi d’interessi si sono abbassati, lo spread si è ridotto adesso abbiamo bisogno di crescita, di riforme strutturali e l’Italia sta seguendo questa linea.

Sono seguiti quattro interventi di giornalisti di diversi paesi europei, per l’Italia è intervenuto il giornalista de “Il Messaggero” Marco Conte che ha posto una domanda articolata rivolta alla Merkel, a Hollande e a Renzi.

Alla fine Renzi ha riferito che occorre cambiare l’Europa, non ho parlato del contenuto della Jobs Act poiché se ne sta occupando il Senato e sono fiducioso che porteremo a casa il risultato, rispetteremo comunque il patto di stabilità.

Durante la notte da parte del Senato è stata votata e approvata la fiducia sulla Riforma del Lavoro.

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