SALE LA TENSIONE TRA LE BANCARELLE DEI MERCATI

di U. P.

Situazione molto tesa tra l’Associazione del Commercio ambulante e il Comune. Non sono piaciute certe esternazioni dell’Assessore al Commercio Franco D’Alfonso e soprattutto l’annuncio di ridisegnare il sistema del commercio ambulante soprattutto per quanto riguarda i mercati di viale Papiniano e via Benedetto Marcello.

L’Assessore, tra l’altro, ha affermato che il livello di morosità degli ambulanti per quanto riguarda la Cosap, cioè la tassa di occupazione del suolo pubblico, ha raggiunto il 60% e se non verrà pagata la seconda rata gli operatori rischiano di vedere decaduta la propria licenza.

Secondo Errico, Presidente dell’Apeca, l’associazione del Commercio Ambulante, il mancato pagamento è dovuto soltanto alle inefficienze degli uffici comunali che non avrebbero inviato i bollettini previsti per il pagamento del tributo. Lo stesso Errico denuncia di non aver ricevuto nulla e di aver provveduto al versamento, calcolandosi autonomamente l’importo da erogare. La situazione, quindi, sarebbe da ricercarsi esclusivamente nelle inefficienze dell’apparato comunale.

Per quanto riguarda i mercati di via Benedetto Marcello e viale Papiniano non è ricevibile, secondo Errico, la richiesta di ridimensionare del 36% il numero degli ambulanti che operano in quelle strade. L’operazione non può essere giustificata come la soluzione di un problema di decoro della città e, comunque, una decisione del genere, molto grave nei confronti della categoria,  dovrebbe prima essere discussa con gli interessati.

D’altra parte, Apeca è molto polemica anche nei confronti delle decisioni prese sulla Fiera di Sinigallia, spezzata in due tronconi con orario ridotto, soluzione che ha deluso non solo gli operatori ma anche chi frequentava abitualmente quella manifestazione entrata nella tradizione del commercio milanese. Per chi non lo sapesse la Fiera di Sinigaglia è stata spezzata in due tronconi, un centinaio di operatori opera sulle sponde della ripa di Porta Ticinese e un’altra trentina in via Mario Pagano. Comunque, Apeca non si ferma qui. A questo proposito, ha fatto un’interpellanza al Tar ed è in attesa di conoscerne il parere.

 

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