A CENA SULLA TERRAZZA DELLA TRIENNALE: DA APRILE 2015!

di Ugo Perugini

L’idea di aprire un ristorante sulla terrazza del palazzo della Triennale l’aveva già avuta lo stesso Muzio, l’architetto che ha realizzato questo edificio, vera perla dell’architettura moderna. Poi, non se ne fece più nulla. Ora, a distanza di più di ottant’anni, il progetto c’è e l’opera vedrà la luce, se tutto andrà nel modo giusto, entro il 9 aprile 2015, visto che il giorno dopo, presso la Triennale, verrà inaugurato un padiglione, fuori dal sito dedicato all’Expo e unico all’interno della città, che avrà per titolo “Arts and food”.

Il ristorante viene considerata un’opera temporanea, in quanto la convenzione con il Comune dovrebbe durare quattro anni. Ma si sa che certi manufatti realizzati con l’intento di avere una durata temporanea poi, invece, sono rimasti nel tempo, come i “Bagni” di De Chirico o il Bar Bianco, all’interno del Parco Sempione. Altre opere, meno fortunate, purtroppo, sono scomparse, come la casa elettrica, la casa del sabato per gli sposi, il caleidoscopio, e il teatro continuo di Burri, di cui però è in corso proprio in questi giorni una riedizione.

Dopo l’Expo, cioè nel 2016, la Triennale ritornerà ad organizzare una grande esposizione internazionale che riguarderà gli aspetti dell’innovazione nel campo dell’architettura, del design, dell’arte, della fotografia, della moda, ecc. che durerà sei mesi. Quindi, anche i visitatori di questo evento potranno apprezzare il nuovo ristorante in una location, che offrirà una vista splendida sullo skyline della città, e anche una cucina ai massimi livelli di qualità.

Il concorso relativo all’assegnazione del progetto per il nuovo ristorante è stato assegnato a “Hallway”, realizzato dallo Studio OBR di Paolo Brescia e Tommaso Pacifici, premiando in tal modo l’idea dell’edificio serra, protetto da una tenda orizzontale superiore, che si inserisce bene nel giardino previsto per il roof garden.

La copertura economica prevista per l’opera è di 900 mila euro. L’intento è quello di reperire i capitali  attraverso doni e prestiti che saranno gestiti da Banca Prossima, unica banca di economia sociale, dedicata al non profit,per rispondere alle esigenze del terzo settore e per partecipare alla crescita dell’economia del bene comune.

Il meccanismo è semplice. Si può donare o prestare una certa cifra (per i privati da 500 a 10.000 euro) stabilendo un tasso di interesse annuo dallo 0 al 2%. Banca Prossima garantisce il capitale che, in caso di prestito sarà restituito in rate semestrali per una durata di 5 anni, e soprattutto che il progetto verrà realizzato. Per maggiori informazioni visitare il sito www.terzosettore.com o telefonare al n° 800087878.

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