PIAZZA CASTELLO: INTERESSANTI PROGETTI DI RIQUALIFICAZIONE

di Carlo Radollovich

Tutti ricordiamo le numerose proteste che i milanesi avevano sollevato nello scorso mese di aprile a proposito della chiusura al traffico di piazza Castello.

Inoltre, considerata la non eccelsa qualità dei prodotti che le bancarelle offrivano in loco, ci si lamentava del poco apprezzato odore di fritto, dello smercio di arachidi stantie, dei giocattolini commercializzati e di cento altre banalità. Alcuni affermavano che la piazza si era trasformata nella peggior sagra di paese e che Milano stava mostrando ai turisti una vetrina poco edificante di sé.

Ora, al fine di “riabilitare” i 16mila metri quadrati dell’isola pedonale, undici studi di architetti hanno elaborato una serie di interessanti progetti, firmati da professionisti assai competenti, dopo aver contattato nel corso dell’estate numerosi cittadini, al fine di raccogliere pareri e suggerimenti.

Entro il prossimo novembre, Palazzo Marino sceglierà quel progetto che, unitamente al giudizio espresso dalla cittadinanza, sarà risultato il migliore.
Ma osserviamo in breve quanto è stato proposto al riguardo, frutto di una non facile ricerca, nell’intento di offrire prioritariamente maggiori spazi verdi, eliminando per quanto possibile le barriere architettoniche ancora esistenti (vedi marciapiedi e dislivelli vari).

Ad esempio, si vorrebbe dar vita, alle spalle dell’attuale fontana, ad un ampio specchio d’acqua. Oppure, realizzare sull’ala destra di Foro Buonaparte una superfontana, piantando contemporaneamente 250 alberi affiancati da pannelli con riflessi multicolori sino a via Dante. E ancora: creare filari di gelsi e spettacolari giochi di luce a partire dal torrione di sinistra; posare minipietre in porfido con a lato aiuole dai colori molto vivaci; stendere pavimenti in calcestre ossia una particolare terra battuta esteticamente valida.

E poi un caratteristico arco alberato, contornato da vari elementi verticali.

Va infine osservato che alcuni architetti si sono mostrati contrari alla totale estromissione del traffico automobilistico nell’anello tra le vie Minghetti e Quintino Sella e ipotizzano, con opportune varianti, l’ingresso riservato a residenti e commercianti.

Insomma, molta carne al fuoco è stata messa, soprattutto per delineare due tendenze: la prima che prevede lavori in piazza Castello a costi relativamente bassi per arrivare puntuali all’inaugurazione di Expo 2015; la seconda, relativa a esborsi più sostanziosi, comprendente tuttavia opere maggiormente rifinite e dettagli di verde ancora più curati.

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