ARCORE: STA PER RINASCERE LA VILLA BORROMEO D’ADDA

di Carlo Radollovich

La villa, chiamata un tempo La Montagnola, venne eretta dall’abate Ferdinando D’Adda tra il 1750 e il 1760.

Immersa in un ampio giardino all’inglese, era considerata una vera e propria chicca dell’architettura lombarda. Di pregevole fattura, con più di cento stanze originariamente impreziosite da affreschi (si calcola complessivamente un spazio interno di circa 3500 metri quadri), richiamava l’attenzione dei visitatori anche per i suoi artistici balconi in ferro battuto.

Ospitava una galleria d’arte e addirittura una ricca biblioteca, quando, nell’Ottocento, la villa passò di proprietà alla famiglia Borromeo, che la gestì per più di un secolo.

Nel 1980 venne acquistata dal Comune di Arcore per poco più di un miliardo delle vecchie lire e fu un vero peccato osservare che, negli anni successivi, la villa iniziò a patire un desolante degrado.

Finalmente, proprio in queste settimane, il sindaco di Arcore sta per concludere una importante trattativa commerciale, affidando i lavori alla ditta italiana Costruzioni, la stessa azienda che era stata a suo tempo incaricata della ristrutturazione della Villa Reale di Monza e della risistemazione di piazza San Pietro a Roma. Anche la Sovrintendenza di Milano ha espresso al riguardo parere favorevole.

Il costo relativo al recupero della villa è decisamente elevato (circa otto milioni di euro), ma sono molti coloro che auspicano, in ogni caso, un restauro completo del monumento, mai dimenticato dagli appassionati d’arte.

Insomma, come sembra ormai certo, un autentico gioiello dell’architettura settecentesca verrà quanto prima restituito ai lombardi con opportune finalità pubbliche.

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