CERRO MAGGIORE: CHIUDE LA CHIESA DEI CAPPUCCINI DOPO 432 ANNI

di Carlo Radollovich

Il Capitolo provinciale dell’Ordine dei cappuccini ha deciso: si chiude la chiesa storica di Cerro, assai frequentata dai fedeli del luogo, essenzialmente per un preciso motivo, ossia a seguito di una necessaria riorganizzazione, non più procrastinabile, essenzialmente dovuta alla carenza di vocazioni. I sei frati ancora presenti verranno ospitati presso un altro convento.

In molti hanno espresso il proprio dispiacere per un pezzo di storia che verrà purtroppo cancellato, anche se, per la verità, non si tratterà di una chiusura completa. Infatti, si continuerà a celebrare la messa in questo tempio ogni due settimane: verrà officiata il primo venerdì del mese e in occasione del giorno in cui, ogni mese, viene ricordato San Pio da Pietrelcina.

Ma per i molti fedeli residenti a nord di Milano, si è trattato di una decisione vissuta con amarezza e risultata particolarmente penalizzante per coloro che amavano pregare, ogni giorno, in questa chiesa dedicata a San Francesco. Non sono bastate le cinquemila firme raccolte e inviate al Capitolo provinciale: purtroppo, nessun ripensamento da parte dell’Ordine.

La chiesa, con annesso convento, venne eretta a partire dal 1582, grazie alle sostanziose elargizioni del mercante Pompeo Legnani. I frati, nel corso degli anni, raccolsero qui numerosi libri di pregio, soprattutto rari, che venivano consultati da molti studiosi. Purtroppo, nel 1810, nel corso delle sgradite soppressioni operate dalla Repubblica Cisalpina in tema di ordini religiosi e di conventi, vennero allontanati i frati cappuccini qui residenti. Essi furono in grado di riappropriarsi di tutto il complesso solo nel 1899.

La chiesa di San Francesco è entrata nella storia anche perché, dall’agosto 1946 sino all’agosto del 1957, ha ospitato la salma di Benito Mussolini nei suoi sotterranei.

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