Le foreste del Mozambico e le aziende del legno italiane

di U.P.

Quanti sanno dove si trova il Mozambico? Non molti, pensiamo. E’ uno Stato dell’Africa Orientale, che si affaccia sull’Oceano Indiano, di fronte al Madagascar. La capitale è Maputo, e qui si sviluppano le principali attività economiche. Il Paese, dopo l’indipendenza dal Portogallo,  è ancora prevalentemente agricolo con un tasso di povertà piuttosto elevato.

In compenso,  ha un governo stabile da diversi anni e negli ultimi tempi ha avuto un forte sviluppo economico che dovrebbe proseguire in futuro, anche grazie alla crescita del settore del carbone e dei beni infrastrutturali. Tra i Paesi africani è quello che ha ottenuto una delle performances più elevate di crescita del Pil (8% in media all’anno). Un Paese interessante per le nostre piccole e medie imprese di vari settori, in particolare per quelle che operano nel legno, viste le prospettive positive nel settore ospitalità (con un turismo in crescita) e infrastrutture.

La ricchezza delle foreste del Mozambico è davvero enorme ed esistono grandi possibilità di sottoscrivere contratti con i produttori locali per le concessioni di autorizzazione alla gestione del patrimonio boschivo e di creare rapporti di collaborazione con imprese italiane per l’importazione di tecnologie per la lavorazione del legno. Ricordiamo che in questo modo, con contratti corretti e trasparenti, si potrebbe porre fine o per lo meno ridimensionare il fenomeno grave della deforestazione da parte di taglialegna illegali, soprattutto nella zona della Zambesia al Nord del Mozambico.

In questa ottica, la federazione delle imprese del legno-arredo, che sono un’eccellenza del Made in Italy, ha deciso di partecipare alla 50° edizione della Fiera del settore (FACIM) che si terrà dal 25 al 31 agosto prossimi. Questo evento che assume un’importante opportunità economica in un momento difficile per le aziende italiane, è stato organizzato dall’ICE, l’Agenzia che promuove all’estero le attività delle nostre imprese.

La portaerei della Marina Italiana sulla quale si è svolta la Fiera galleggiante
La portaerei della Marina Italiana sulla quale si è svolta la Fiera galleggiante

La decisione non è stata presa a caso. Sono state vagliate con attenzione le capacità strategiche di questo mercato anche grazie alle risultanze positive della “Operazione Cavour”, “Sistema Paese in movimento”. Questa idea, nata lo scorso anno e conclusasi nell’aprile 2014, prevedeva la realizzazione su una portaerei della Marina militare italiana di una “fiera galleggiante” che per sedici tappe, toccando 13 Paesi africani e 7 del Golfo arabico, ha avuto lo scopo di promuovere le eccellenze italiane in ambito imprenditoriale e non solo.

 Una boccata di speranza per le aziende italiane del legno che non va sprecata!

 

 

 

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