La Grande Brera: ora si può partire sul serio

di Ugo Perugini

Le gare d’appalto creano sempre strascichi polemici e burocratici che spesso fanno ritardare i progetti. E’ successo anche per i lavori di restauro di Palazzo Citterio che ha avuto due contenziosi, uno teso a invalidare l’intera procedura di gara, l’altro da parte di una azienda partecipante per ottenere l’aggiudicazione a proprio favore contro il primo aggiudicatario. Entrambe le istanze, però, sono state respinte dal Tar e ora, finalmente, i lavori possono partire.

Come noto, sono tre gli interventi previsti per la realizzazione della Grande Brera. Oltre al restauro di Palazzo Citterio, gli interventi di consolidamento dei tetti della Braidense, già in corso, e l’adeguamento funzionale degli spazi delle caserme Carroccio e Magenta, da destinare alla Pinacoteca e al campus didattico.

Le caserme Carroccio e Magenta in una stampa d'epoca
Le caserme Carroccio e Magenta in una stampa d’epoca

Tornando al Palazzo Citterio, i lavori sono stati confermati all’impresa Research Consorzio Stabile scarl, guidata dal progettista prof. Amerigo Restucci, che ha vinto proponendo un ribasso del 38% sugli oltre 13 milioni e mezzo di base di gara. Il progetto ha tenuto conto del valido lavoro preparatorio svolto dagli architetti Artioli e Terafina che intendeva salvaguardare l’edificio dal punto di vista architettonico e decorativo, selezionando criticamente gli interventi operati negli anni Settanta da parte dell’architetto Stirling, ripensando i collegamenti verticali (anche dal punto di vista delle norme di sicurezza), studiando un collegamento con Brera attraverso l’Orto Botanico e recuperando la piena funzionalità del giardino.

Cosa si potrà ammirare a Palazzo Citterio? La Sovraintendente Sandrina Bandera ha precisato che gli spazi dell’edificio, con ambienti molto articolati, non si adattano a una visione unitaria di insieme ma favoriscono una diversificazione che consentirà di dare rilievo alle diverse collezioni private acquisite a partire da Russoli, in modo che emerga per ognuna di esse la visione moderna del Novecento attraverso lo spirito stesso che ha animato i vari collezionisti (Iesi, Vitali, ecc.). Naturalmente, non mancherà uno spazio dedicato anche alle mostre di arte contemporanea e l’utilizzo del giardino per sculture all’aperto.

Purtroppo Palazzo Citterio non potrà essere aperto per l’Expo 2015. Ma Caterina Bon Valsassina, Direttore Regionale, è convinta che potrebbe essere ancor più interessante per il pubblico visitare il cantiere di restauro mentre i lavori sono in corso. E’ questo un momento sempre coinvolgente che consente di rendersi conto direttamente delle varie professionalità che entrano in gioco. Grazie alla tecnologia, con una serie di telecamere sarà possibile assistere all’ingresso del Palazzo alle varie fasi delle attività in corso nelle diverse sale, in una sorta di “aperto per restauro”.

Il tavolo dei relatori nell'incontro a Palazzo Litta
Il tavolo dei relatori nell’incontro a Palazzo Litta

Ma tutti potranno seguire i lavori ed essere aggiornati sull’iter del progetto attraverso il sito www.versolagrandebrera.it dal salotto della propria abitazione. L’obiettivo della “trasparenza” lo si conquista anche attraverso le nuove tecnologie.

 

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