Rom: Navigli come docce pubbliche

Chissà se Leonardo da Vinci, oltre alla navigabilità e all’utilità agricola, aveva concepito i Navigli di Milano come delle docce pubbliche ad uso e consumo di persone senza fissa dimora. Di sicuro, oggi, l’amministrazione comunale è più permissiva dei reggenti di allora.

Rom-navigli-3I Navigli sono attrazione per milioni di turisti, uno dei luoghi che ci ha resi famosi nel mondo. In previsione di Expo2015 l’amministrazione Moratti finanziò milioni di euro per il restyling. La Provincia di Milano, dal 2010, ha promosso le iniziative su battello per la scoperta degli itinerari di sua competenza, investendo anche nella mobilità ciclabile. Regione Lombardia ha fatto la sua parte stanziando ulteriori fondi. Gli sforzi degli anni passati per riportare all’antico splendore le sponde dei Navigli sono stati resi vani da chi tollera certi siparietti. Le fotografie ci sono state inviate da cittadini indignati che quotidianamente assistono a queste scene. Allegre famigliole rom si recano sulle passerelle degli attracchi delle canoe per lavarsi sotto gli occhi sbigottiti di turisti e residenti. Sorprende che, nonostante le ripetute telefonate alla Polizia Locale, non ci siano adeguati controlli per allontanare queste persone. Ancora una volta denunciamo l’assenza dei Vigili di quartiere anche in luoghi così centrali e così frequentati. Le notizie di cronaca focalizzano l’obbiettivo su stupri e borseggi. Alla richiesta di sicurezza proveniente dai milanesi la giunta Pisapia risponde con i mediatori linguistici. Domandiamo al nostro amato sindaco se è questa la Milano che aveva in mente.

Alessandro De Chirico

Coordinamento Cittadino Forza Italia Milano

NB: altre foto sono scaricabili al link http://www.alessandrodechirico.it/ale/?p=832#.U8D6FlZOtrM

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