UNA FUTURA, RILASSANTE SOSTA ALL’OMBRA DELLA TORRE BRANCA

di Carlo Radollovich

Dietro la Torre Branca, al parco Sempione, esiste un’ampia cascina seminascosta da una cunetta che, sino agli anni Novanta, era sede dei tecnici comunali che si occupavano del verde milanese.

Proprio in questi giorni è stato deliberato dalla nostra Amministrazione di destinare la costruzione, previo riadattamento, alla promozione del verde cittadino (vedi ad esempio orti botanici con fini didattici e laboratori agresti), favorendo così scuole e cittadini interessati alla materia.

Il Comune ha scelto di destinare il tutto alla Zona 1 e verrà presto lanciato un bando, già pronto, per l’affidamento a una o più associazioni. Gli spazi a disposizione sono decisamente ampi: più di mille metri quadri al coperto e tremila all’aperto. Il luogo, per effetto della cunetta a cui accennavamo, risulta poco visibile ed è pertanto quasi sconosciuto alla maggior parte delle persone. Quando erano operativi qui i tecnici del verde, l’apicoltura era sempre al centro dell’attenzione e si effettuavano numerosi esperimenti. Ora si lavorerà al preciso progetto di reintroduzione delle arnie, memori del fatto che diversi alunni delle scuole elementari, una trentina d’anni fa, si accostavano con molta curiosità ed interesse al mondo delle api, ovviamente muniti degli indispensabili scafandri e delle speciali tute. Poi si intensificherà la promozione dell’orticoltura, della botanica in genere e della floricoltura. Tutto ciò completerà il desiderio di portare nella nostra metropoli uno spicchio di natura in più.

Ricordiamo infine che nella cascina esistono diversi locali in cui si potrebbero allestire uffici, un’ampia cucina, una sala mensa e dei porticati da riutilizzare. Si è addirittura ipotizzato di creare qui un vero e proprio ristorante, al fine di valorizzare ancor più l’intero ambiente.

Insomma, se si riuscirà nelle serate estive ad ottenere in loco quiete e riposo dopo un’intensa giornata di lavoro, nella splendida cornice del parco Sempione, saremo grati a tutti coloro che avranno lavorato, all’ombra della Torre Branca, con impegno e solerzia.

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