Come guardare i Mondiali? Un divano vista Brasile e lenti a contatto

In questi giorni gli occhi del mondo sono puntati sul Brasile. Anche in Italia, ovviamente, dove nove italiani su dieci si dichiarano già oggi sicuri di essere tra quanti guarderanno le partite dei Mondiali: lo rivela una web research sponsorizzata da Acuvue sul portale www.occhioalloscatto.net

La metà abbondante degli interpellati ha dichiarato che i match li guarda dal divano di casa, mentre solo il 14,4% si gode la partita con gli amici al bar secondo l’abitudine che caratterizza gli inglesi, primi avversari dell’Italia in Brasile. E oltre a quella degli amici, pare gradita la compagnia del partner, dal momento che un intervistato su quattro ha dichiarato che farà il tifo per la Nazionale insieme con la sua dolce metà.

Acceso il televisore (rigorosamente in HD per il 56% dei partecipanti all’indagine), eccoli poi tutti a tifare per la nostra Nazionale, che uno su tre vede addirittura in Finale al Maracanà di Rio de Janeiro il prossimo 13 luglio. Il resto dei pronostici prevede invece nell’ordine l’approdo ai quarti (21%) o un’onorevole sconfitta in semifinale (17%), mentre il 15% preferisce scaramanticamente non pronunciarsi e solo l’11% profetizza un fallimento totale della spedizione azzurra con al massimo un approdo agli ottavi o una ancora più cocente eliminazione nel girone di qualificazione.

Decine e decine di partite per ore e ore passate a guardare lo schermo, con il rischio magari che i canonici 90 minuti sconfinino nei supplementari: abbastanza per mettere a dura prova i nervi, ma anche gli occhi, specie se già si hanno problemi di vista come il 71% dei partecipanti alla web research del sito www.occhioalloscatto.net sponsorizzata da Acuvue.

Come mantenere lo sguardo attento, ma riposato fino al fischio finale dell’arbitro? Il consiglio giusto, da far girare tra i tifosi via social network così come i commenti alle scelte del ct Cesare Prandelli, è quello dato da quel 15% degli intervistati che – approfittando di un giocatore a terra o di qualche altro ritardo nella ripresa del gioco – ogni dieci minuti staccherà per un attimo lo sguardo dalla Tv fissando l’orizzonte.

Per chi usa le lenti a contatto invece, l’11% degli intervistati, il benessere degli occhi è garantito da una visione periferica ottimale, per non perdersi neanche un’azione di gioco, e dalla libertà di fare il tifo senza limiti.

www.acuvue.it

Stefania Bortolotti

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