MyBonola, senza casa e senza i soldi investiti

di U.P.

Possedere una casa è il sogno di tutti gli Italiani. Eppure, soprattutto quando la casa è ancora da costruire, esistono sempre troppi problemi in agguato. Un caso emblematico è quello del Cantiere MyBonola, dove si stava costruendo una serie di appartamenti tra via Castellanza e via Parabiago in zona Gallaratese. L’edificio doveva essere pronto nel maggio 2013 ma i lavori procedevano a rilento anche a causa della mancanza di finanziamenti.

A questo punto, sono state presentate delle domande di concordato preventivo per la ristrutturazione dei debiti da parte delle Società facenti parte del Gruppo Area Lamaro. Un primo finanziamento proveniente dal Monte dei Paschi non è servito a molto: si trattava di 300 mila euro mentre ne sarebbe occorsi 6 milioni. Quindi, il cantiere, dopo una timida ripartenza, è stato nuovamente chiuso a gennaio 2014.

E con questo sono andate in fumo anche le speranze delle persone che avevano investito i propri risparmi. 67 famiglie, che hanno impegnato, tramite regolari fideiussioni, cifre anche molto elevate (si tratterebbe di un importo complessivo di 22 milioni di euro per un valore totale di 78 milioni), e si sono trovate costrette a ridimensionare completamente i propri progetti di vita, con problemi e disagi comprensibili, dovendo in pratica rinunciare alla nuova casa, senza peraltro poter disporre dei loro investimenti.

E la dimostrazione evidente di questa situazione sono le condizioni attuali dei cantieri della Lamaro. Dell’edificio, che prevedeva un totale di 180 appartamenti, restano solo le strutture portanti, il cantiere è ormai abbandonato a se stesso e si sta degradando, giorno dopo giorno, a causa di atti di vandalismo, furti, occupazioni, ecc.

Le 67 famiglie non hanno potuto fare altro che presentare istanza di fallimento nella speranza di poter rientrare in possesso delle cifre anticipate, ma, anche se la legge lo prevede, sia la banca che la società di assicurazione coinvolte traccheggiano, sostenendo che proprio l’istanza di fallimento presentata dagli inquilini bloccherebbe la procedura. La situazione attualmente appare in stallo, ma ci auguriamo che quanto prima si possa trovare una soluzione in grado di risolvere le pendenze in atto con piena soddisfazione di tutti.

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