Autovelox in città: Ghisallo come una pista d’autodromo

di U.P.

Tempi duri per gli automobilisti a Milano. Dopo la lotta all’inquinamento, al traffico, con varie e contestate iniziative, ora ci si concentra sull’eccessiva velocità in certi tratti stradali. Ma il risultato è sempre quello: multe che fioccano e sempre più salate.

Come noto, sono stati istallati il 10 marzo sette nuovi autovelox per la misurazione elettronica della velocità in alcune strade urbane. Riportiamo le zone dove sono state istallate le postazioni e le velocità massime previste.

70 km/h: via Parri (verso la periferia), via Palmanova (verso la periferia), Cavalcavia del Ghisallo (verso il centro), via Fermi (verso la periferia);

50 km/h: viale Famagosta (verso piazza Maggi), via dei Missaglia (verso periferia), via della Chiesa Rossa (verso il centro).

Quando è arrivato il momento di verificare i tabulati con il riscontro delle velocità e le fotografie delle autovetture incriminate, le sorprese non sono mancate: sul Cavalcavia del Ghisallo si sono avute le punte di maggiore velocità, fino a 180/190 chilometri orari. Dove la velocità massima è 70 km/h la media ha superato gli 85, mentre dove non si doveva andare oltre i 50, la media ha raggiunto i 65 km/h.

Le multe non si sono fatte attendere: nella settimana da domenica 16 a sabato 22 marzo ne sono state effettuate oltre 64.000 con una media giornaliera di oltre 9.100.

Gli automobilisti si chiedono se le rilevazioni sono da intendersi corrette. Le Autorità lo garantiscono, in quanto “tutti gli autovelox sono stati tarati perfettamente per mettere a fuoco le targhe dei veicoli che hanno superato i limiti di velocità consentiti. Gli scatti degli autovelox, infatti,  devono essere visionati uno a uno per verificare che la targa sia correttamente visibile e che la vettura non appartenga a Forze dell’ordine, veicoli di soccorso, Vigili del Fuoco o altra categoria esentata dal rispetto dei limiti”.

Controllo della velocità tramite autovelox
Controllo della velocità tramite autovelox

Scuse non ce ne sono per gli automobilisti indisciplinati perché tutti gli autovelox sono segnalati da regolari cartelli stradali che in alcuni casi sono stati raddoppiati e, per sessanta giorni, dai pannelli a messaggio variabile.

Vediamo in dettaglio quanto costa una multa per eccesso di velocità.

– superamento limite: 0-10 km/h: nessuna decurtazione di  punti patente, sanzione di 41 € (ridotta del 30% > € 28,70). Stesso superamento tra le ore 22 e le 7: 54,67 € (ridotta del 30% > € 38,27).

– 10-40 km/h: – 3 punti patente, 168 € (ridotta del 30% > € 117,60). Tra le ore 22-7 sanzione di 224 € (ridotta del 30% > € 156,80).

– 40-60 km/h: – 6 punti patente, sanzione di 527 €. Tra le ore 22-7 sanzione di 702,67 €.

Oltre 60 km/h: – 10 punti patente, sanzione di 821 € . Tra le ore 22-7 1.094,67 €.

Negli ultimi due casi, oltre alla decurtazione dei punti della patente è prevista anche la sanzione accessoria della sospensione della patente che può andare rispettivamente dai 3 ai 6 mesi e dai 6 ai 12 se il superamento è di 60 km/h rispetto al limite imposto dalla strada). La decisione spetta al Prefetto.
Ricordiamo che la riduzione del 30% non si applica alle sanzioni pecuniarie per le violazioni che prevedono la sanzione accessoria della sospensione della patente.

Insomma, visti i chiari di luna, è meglio utilizzare il meno possibile le auto e, se si è costretti, cercare comunque di rispettare tutte le regole stradali. E se volete provare l’ebbrezza di una corsa, è meglio e più vantaggioso farsi un giro all’autodromo di Monza!

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