Elezioni europee: risponde Claudio D’Amico (Lega Nord)

Lei ha presentato una proposta di legge che prevede la condanna all’ergastolo per gli scafisti responsabili della morte delle persone trasportate. Come mai non è stata presa in considerazione?

Nel 2012 ho presentato alla Camera dei Deputati una proposta di legge, che prevedeva l’inasprimento delle pene per gli scafisti, fino alla condanna all’ergastolo per coloro che si sarebbero resi responsabili della morte delle persone trasportate sui loro barconi. Benché obiettivamente corretta questa proposta è stata lasciata ad impolverare negli archivi parlamentari… Solo la Lega Nord l’ha sostenuta!  

Come giudica l’operazione “Mare Nostrum”?

È una follia! Con questa operazione stiamo incentivando il flusso migratorio. Attraverso l’impiego delle nostre navi si sarebbe dovuto contrastare il fenomeno, rispedendo al luogo di partenza i barconi. Sono d’accordo per prestare soccorso alle popolazioni in difficoltà, purché queste restino nel loro Paese, senza invadere le nostre coste. 

Sembra che siano molti gli scafisti arrestati negli ultimi tempi (oltre 200). Però sembra anche che alla fine questi loschi individui non paghino  per i loro efferati comportamenti perché spesso non è facile provare il reato. In passato, sembra addirittura che alcuni scafisti siano stati prosciolti e che abbiano richiesto un risarcimento per ingiusta detenzione. Cosa ne pensa?

Siamo un Paese ridicolo, pagliaccio, che non è in grado di condannare adeguatamente quei delinquenti che regolarmente si macchiano di spietati crimini. La giustizia italiana, in questo senso, è lassista: è infatti risaputo a livello mondiale che chi commette reati sul nostro suolo rimarrà impunito.

Salvini dice che bisogna spendere i soldi in Africa e aiutare gli emigranti nei loro Paesi. Sembra però che gli aiuti provenienti dall’Europa a queste popolazioni vengano poi utilizzati proprio per pagare gli scafisti. Qual è la sua idea?

Le popolazioni sono da aiutare a casa loro. Non si può pensare di poter trasferire milioni di persone povere in Europa, perché non abbiamo più spazio nemmeno per noi, con una densità demografica tra le più alte in assoluto. Affinché il sostegno che generalmente forniamo non vada a finire nelle mani sbagliate e usato per finalità diverse da quelle che hanno portato al suo stanziamento, si dovrà adottare un adeguato sistema di controllo. A tal proposito dovrebbero essere comminate anche pene esemplari, più pesanti, che rinchiudano i responsabili di simili comportamenti nelle carceri per lungo tempo.

Cosa c’è di vero nelle voci che questi immigrati potrebbero portare gravi malattie e forme epidemiche nel nostro Paese (vedasi il problema della poliomielite dalla Siria)?

Direi tutto! Basta consultare il sito internet dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per rendersi conto dei problemi e delle malattie di cui gli immigrati sono portatori. Negli ultimi giorni la Siria è stata posta sostanzialmente in regime di quarantena perché nei suoi confini è stato riscontrato un elevato livello di diffusione del virus della poliomielite. L’emergenza è tragicamente reale, tant’è vero che è stata la stessa OMS a dichiarare l’emergenza sanitaria internazionale e imporre l’obbligo ai siriani, in procinto di uscire dal paese di origine, di sottoporsi a una profilassi, attestata da un certificato internazionale, volta a debellare il virus. Chiaramente tale procedura non sempre viene applicata, resta dunque concreto il rischio per le popolazioni straniere dove transita o converge il flusso migratorio siriano.

L'onorevole Claudio D'Amico si presenta alle Europee per la Lega Nord
L’onorevole Claudio D’Amico si presenta alle Europee per la Lega Nord

Per diversi anni è stato capogruppo all’Osce (Organizzazione della sicurezza e cooperazione in Europa), che cosa ha fatto di importante all’interno di questo organismo internazionale, composto da ben 57 paesi?

L’Osce ha approvato quattro risoluzioni a mia firma, dove tra l’altro è previsto che una qualsiasi popolazione, il cui stato vive in una situazione di emergenza, dovrebbe ricevere aiuto e assistenza nei paesi più prossimi a quello di provenienza cosicché, una volta cessato l’allarme, il rimpatrio possa essere facilitato. Inoltre, laddove le persone bisognose non possano essere ospitate per un qualsivoglia motivo dagli stati confinanti, anche le altre nazioni sono chiamate ad attivarsi e rendersi disponibili all’accoglienza. Ma come? Secondo il cosiddetto principio di prossimità culturale, la cui finalità consiste nella suddivisione dei profughi in base all’affinità di coloro che li ospitano e dei loro usi e costumi. Ad esempio, in Italia, dovrebbero inviare soltanto persone che professano la religione cristiana. Purtroppo però ciò non avviene!

Ci vuol dire qualcosa sulla sua proposta di rendere pubblici gli archivi comunitari che si occupano dei fenomeni Ufo? Secondo lei, ci sono notizie secretate che l’opinione pubblica dovrebbe conoscere?  

Sì. Tra le tante cose che ho proposto, c’è anche questa che è stata molto ripresa dai media. Con tale proposta chiederò, qualora venissi eletto nel Parlamento Europeo alle prossime elezioni del 25 maggio, che vengano aperti gli archivi e resi noti i dettagli sugli avvistamenti, acquisiti in tanti anni dalle rispettive aeronautiche. Così come era già accaduto nel 1993, procederò con la ricostituzione di una commissione che raccolga il materiale in merito agli UFO. In fin dei conti le ricerche e le scoperte sono state pagate con i nostri soldi, ritengo perciò doveroso che i cittadini dell’eurozona vengano messi al corrente.

Come giudica gli interventi economici del Governo Renzi? La soluzione di uscire dall’Euro potrebbe essere adottata senza creare gli sconvolgimenti che molti temono?

Il Governo Renzi sotto l’aspetto economico non ha fatto nulla. Ha raccontato soltanto la storiella degli 80 euro, che dà con la mano destra e toglie con la sinistra. Per quanto riguarda la fuoriuscita dall’euro la gente non dovrebbe avere timore: attraverso l’adozione di un’altra moneta avremo modo di applicare un controllo maggiore sulla sua gestione e la vendita dei nostri prodotti potrà essere fissata a prezzi inferiori, così da far riprendere il circuito economico, adesso in profonda crisi.

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