MALPENSA REGGE BENE IL SURPLUS DI PASSEGGERI

di Carlo Radollovich

A seguito della chiusura dell’aeroporto di Orio al Serio, che avrà una durata di tre settimane e che si è resa necessaria per rimettere a nuovo la pista d’atterraggio lunga tre chilometri con due ampi piazzali, si è registrato a Malpensa, nella prima giornata, un maggior numero di passeggeri pari a 15mila unità. Nelle prossime settimane, si calcola che, anziché le normali 50mila presenze circa, se ne dovranno considerare, mediamente, dalle 20mila alle 25mila in più, senza contare le tonnellate di merci aggiuntive (almeno sette) che contribuiranno ad appesantire controlli e smistamenti. Ovviamente si sono registrati alcuni ritardi, peraltro di lieve entità, ma complessivamente non si sono verificati quei disagi che avrebbero potuto evidenziarsi.

Si sono installati “banchi di benvenuto” per informare meglio i viaggiatori, dietro i quali hanno dato esempio di vera efficienza alcuni speciali assistenti. In sostanza, l’intera organizzazione Sea potrà verificare la funzionalità di Malpensa sottoponendola ad un vero e proprio esame durante i venti giorni d’arresto di Orio. Se le necessarie verifiche operative dimostreranno che tutto ha funzionato per il meglio, potremmo considerare l’eventuale superamento di queste prove come un valido biglietto da visita da esibire in occasione di Expo 2015, quando avremo la presenza giornaliera di ben 95mila viaggiatori circa, al giorno.

Con l’occasione, non possiamo omettere di segnalare la pace che gli abitanti di Orio possono finalmente godersi da ieri, anche se per poche settimane. Gli unici rumori sono quelli provocati dalle ruspe che lavorano ventiquattro ore su ventiquattro. Ma, alle loro orecchie, i rumori dei mezzi di cantiere potranno essere considerati solo…deboli ronzii meccanici. Per niente rimbombanti, soprattutto se raffrontati con i potenti reattori degli aerei, sia in arrivo, sia in partenza.

 

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