RIDUZIONE SACCHETTI DI PLASTICA

di Ida Ciaralli

Un nuovo traguardo che il Parlamento europeo vuole raggiungere è ridurre l’utilizzo dei sacchetti di plastica dell’80% entro il 2019. La nuova direttiva è stata approvata in prima lettura, quasi all’unanimità, dal Parlamento europeo.Scopo è evitare sprechi e ridurre l’inquinamento, ma per l’accordo definitivo sulla proposta manca l’adesione di alcuni membri del Consiglio.

La votazione non è stata all’unanimità, per cui la bozza dovrà essere ridiscussa in Parlamento, ma solo dopo le elezioni europee. Questa prima votazione si è avvalsa anche del parere del Comitato delle Regioni (CdR) che ha giudicato poco ambiziose le proposte della Commissione europea e richiede misure più drastiche.

La riduzione proposta riguarda i sacchetti di plastica leggera, che sono più sottili di 50 micron, ma sono anche i più utilizzati e i più inquinanti. È stato calcolato che, solo nel 2010, in Europa sono stati consumati 198 sacchetti di plastica leggera a testa ogni anno, di cui il 90% non è stato riutilizzato. I sacchetti finiti nella spazzatura provocano ulteriori danni all’ecosistema, con inquinamenti ambientali difficili da contenere. L’eliminazione della plastica dall’uso quotidiano è ormai una battaglia che va avanti da diversi anni, soprattutto da parte degli ecologisti che considerano questa sostanza uno degli elementi portatori di danni pericolosi all’ambiente e alla salute delle persone. I prossimi obiettivi dei Paesi membri dell’Ue saranno di dimezzare il consumo di sacchetti di plastica entro il 2017 e ridurlo dell’80% entro il 2019. Si potranno utilizzare misure quali imposte, tasse, restrizioni o divieti di commercializzazione per evitare che i negozi forniscano gratis i sacchetti di plastica, fatta eccezione per quelli ultraleggeri, utilizzati per avvolgere alimenti sfusi come carne cruda, pesce e prodotti lattiero-caseari. I sacchetti di plastica utilizzati per avvolgere alimenti come frutta, verdura e dolciumi dovranno essere sostituiti, entro il 2019, da sacchetti di carta riciclata o sacchetti biodegradabili e compostabili. Secondo il Parlamento europeo, inoltre, anche i requisiti per l’imballaggio compostabile e biodegradabile dovrebbero essere modificati.

 

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