AL VIA IL PROGETTO DI RESTAURO PER IL VIGORELLI

di Carlo Radollovich
La sovrintendenza milanese e il Comune si sono finalmente accordati per i lavori di riqualificazione relativi al velodromo Vigorelli, “battezzato” nell’ottobre del 1935 con il nome dell’assessore Giuseppe Vigorelli, imprenditore ed ex corridore su pista.

Lo storico edificio di via Arona, in cui potranno prendere posto 7mila spettatori circa, continuerà a conservare la sua “anima” ossia l’anello in pregiato pino di Svezia (su cui verrà applicata una sorta di guaina protettiva in legno), manufatto unico nel nostro Paese, lungo 397 metri circa, a cui sono legate magnifiche vittorie dei nostri pistard, da Maspes a Gaiardoni, da Bianchetto a Martinello, da Pettenello a Terruzzi, solo per citarne alcune, segnalando pure i dieci record dell’ora, qui coronati da successo.  I lavori, presumibilmente della durata di tre anni, costeranno complessivamente circa 5 milioni di euro, già a suo tempo stanziati e derivanti dagli oneri di urbanizzazione di CityLife per un totale di 18 milioni (la differenza di 13 milioni sarà utilizzata in loco per servizi vari, tra cui scuole e riasfaltatura strade). Un unico rammarico: la pista non è omologata per le competizioni internazionali, per una serie di dettagli tecnici che sarebbe troppo lungo elencare in questa sede, e verrà perciò sfruttata principalmente dal ciclismo amatoriale.

Ma al di là della presenza degli aficionados delle due ruote, il Vigorelli potrà ospitare anche altre discipline sportive sul terreno interamente ricoperto di erba sintetica, tra cui il rugby, il calcetto, il football americano e l’hockey su prato, senza dimenticare la possibile installazione di un ring per incontri pugilistici di spicco. Gli sportivi più anziani ricorderanno senz’altro la vittoria di Alessandro Mazzinghi, ottenuta qui nel settembre 1963 contro l’americano Ralph Dupas (categoria Superwelter) che gli valse la conquista del titolo mondiale. Sarebbe interessante, per gli appassionati di boxe, poter assistere nuovamente ad incontri di alto livello.

E che dire di eventuali concerti musicali, che potrebbero in futuro fare concorrenza, seppure in minima parte, allo stadio di San Siro ?

Con un pizzico di nostalgia, vale la pena di menzionare l’applauditissima esibizione dei Beatles, avvenuta al Vigorelli nel settembre del 1965…

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