VAN GOGH ALIVE FINO AL 16 MARZO ALLA FABBRICA DEL VAPORE

Entrare nella mente di Van Gogh attraverso i suoi quadri è rischioso? No, anche se forse all’inizio c’è una certa titubanza nel varcare la soglia delle sale buie della  “Fabbrica del Vapore”, dove vengono proiettati in grandi dimensioni e ad altissima definizione le sue più importanti opere.

Il personaggio è particolare, lo sappiamo. Ha sofferto di una malattia nervosa che lo ha portato a gesti inconsulti, come quando, dopo una discussione con Gaugin, si tagliò un pezzo di orecchio. Il viaggio che compiamo nella mostra “Van Gogh Alive” in realtà è davvero un’esperienza affascinante. Van Gogh lo si capisce meglio entrando nelle sue opere, facendone parte, lasciandosi “percorrere” dalle sue immagini che vibrano di colori vivissimi.

E’ così che comprendiamo l’energia sprigionata dall’intensità dei gialli nei suoi famosi girasoli. E’ così che entriamo nella sua vita, scoprendo da vicino la sua camera da letto, un’atmosfera almeno all’apparenza serena, che ritrae gli oggetti essenziali, sedie, letto, tavolino, l’appendiabiti, qualche cornice alle pareti. Lo vediamo anche comparirci dinnanzi nei suoi autoritratti, con gli occhi inquieti.

Comprendiamo come quei suoi occhi vedono la notte stellata estiva, interpretando il cielo con toni di blu e giallo ondulati e circolatori, in una specie di vortice suggestivo di grande effetto poetico. E i campi di grano? Le immagini ci danno l’illusione di esserci in mezzo, di sentire il profumo delle spighe,  di apprezzare quel giallo quasi doloroso sui quali stazionano i corvi che il pittore ama spaventare con la sua pistola. La stessa arma con la quale si ucciderà a soli trentasette anni. E li sentiamo quei colpi che fanno volare via spaventati i corvi rimasti…

Notte stellata
Notte stellata

Eppure, questa è un’esperienza che vale la pena compiere. E anche farla compiere ai bambini che forse più  degli adulti comprendono e apprezzano i misteriosi percorsi della fantasia del pittore. Nella grande sala della “Fabbrica del Vapore” i piccoli hanno spazio per ballare, rotolarsi sui tappeti, sui quali vengono proiettati i quadri, inseguono il volo dei corvi, il tragitto del treno tra le case col suo pennacchio di fumo. E il loro parlottio non distrae i grandi che anzi si beano di quell’atmosfera serena che ci viene regalata da una persona che la serenità l’ha cercata, forse non trovandola mai, per tutta la vita.

Bene quindi che la mostra sia stata prorogata fino al 16 marzo con una serie di aperture straordinarie dal 13 marzo e fino a sabato 15 con la “notte bianca” fino alle tre. Non perdete l’occasione!

Ugo Perugini

Fabbrica del Vapore via Procaccini 4 – Adulti 12 euro, bambini 10 euro – per informazioni www.vangoghalive.it

 

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