RECUPERO CASA MANZONI: NON LONTANI PROGETTO E RESTAURO

I lavori che riconsegneranno ai milanesi l’edificio di piazza Belgioioso, assai carico di ricordi, ove il romanzo de “I promessi sposi” fu ideato e realizzato, potrebbero iniziare, come confidiamo, entro tempi abbastanza contenuti. Tali lavori non sono soltanto necessari, ma anche urgenti. Infatti, se il Manzoni potesse rivedere per un attimo la casa in cui visse dal 1814 al 1873, rimarrebbe scioccato: crepe nei muri, decori in cattivo stato, muffa un po’ dappertutto.

Insomma, occorre far presto per recuperare nel migliore dei modi questo vecchio tesoro, senza dimenticare l’esterno dell’edificio, provvedendo tra l’altro a sostituire le grondaie e a rifare la balconata. Una prima risposta, molto positiva, è pervenuta da Intesa Sanpaolo, la banca che da anni ha varato programmi relativi al restauro di beni architettonici. E questo istituto di credito è disposto a concedere un importante contributo, a cui potrebbero aggiungersi, come ci auguriamo, sostanziosi aiuti da parte di altri imprenditori, sensibili al richiamo del rifiorire di una dimora del tutto particolare, che ci ricorda un periodo luminoso della nostra storia. Se poi, come ipotizzato, la casa fosse destinata a museo e centro culturale entro tempi ragionevolmente brevi, potremmo offrire un’autentica chicca artistica ai visitatori dell’Expo 2015. L’edificio diventerebbe non soltanto autorevole attrazione per Milano e per i turisti  provenienti dall’estero, ma si tradurrebbe anche in significativo supporto per il mondo della scuola e per la cultura in generale. Infine, un’ulteriore ottima notizia: il Touring Club Italiano informa che, qualora il tutto andasse in porto, trecento volontari si dichiarerebbero disponibili nell’accogliere i turisti e a collaborare fattivamente nell’organizzare percorsi culturali.

 

Carlo Radollovich

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