AIUTARE CHI CI AIUTA. I PROBLEMI DEL SOCCORSO

Ogni giorno, in Lombardia, si mobilitano centinaia di ambulanze per soccorrere infortunati o trasportare ammalati. Questo servizio è spesso intralciato da inconvenienti pratici e burocratici che ne minano l’efficienza.

 Le ambulanze che sfrecciano sulle nostre strade per assicurarci un’adeguata assistenza quando abbiamo bisogno di aiuto, sono gestite da 112 associazioni, dislocate su 148 sedi in tutta la regione, che aderiscono alla sezione lombarda dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (Anpas), un movimento nazionale senza scopo di lucro, nato nel 1904 e costituito da volontari, il cui scopo è il soccorso. È un servizio molto importante per la società, che diamo quasi per scontato e che invece scontato non è. Richiede un grande impegno organizzativo e un coordinamento tra varie competenze che non può essere improvvisato. Si avvale dell’impegno disinteressato di centinaia di persone che ogni giorno, gratuitamente e per puro spirito di solidarietà, si attivano per aiutare chi sta male.

Purtroppo è un servizio che non è esente da ostacoli.

Gli ostacoli che i soccorritori incontrano quotidianamente sono stati oggetto di un’indagine svolta dall’associazione milanese Fraternità della Strada attraverso  un questionario diffuso tra le varie associazione di soccorso.

I dati raccolti mostrano che la tempestività e la qualità degli interventi sono condizionati dal traffico, dai tempi di attesa per la restituzione delle lettighe dalle strutture ospedaliere, dalla mancanza delle informazioni sulle patologie dei pazienti trasportati, dalla mancanza o inadeguatezza degli ascensori nelle abitazioni (immaginiamo cosa significhi per i soccorritori trasportare un paziente di 80-100 chili per 7-8 piani!), dalla pericolosità dei dossi/dissuasori di velocità che causano, anche a basse velocità, scossoni che potrebbero pregiudicare l’integrità o la vita di pazienti politraumatizzati.

L’indagine ha evidenziato anche le difficoltà economiche di queste associazioni.

Per riuscire ad assicurare alla società questo importante servizio, le varie associazioni devono fare i conti con il costo del carburante e della manutenzione dei mezzi, con la scarsa tutela del personale e dei volontari, con il costo delle divise e del materiale sanitario, con la progressiva diminuzione dell’organico e la difficoltà a reclutare nuovi volontari, con la burocrazia, con il ritardo dei pagamenti convenzionati, con la formazione inadeguata dei soccorritori, soprattutto da parte di associazioni che non rispondono a un’etica comune.

A questo proposito, l’indagine di Fraternità della Strada ha fatto emergere anche un aspetto molto preoccupante e delicato: le associazioni in regola ritengono che quelle che operano in modo poco trasparente, soprattutto nei centri medio-grandi, costituiscano il 24% del totale. In altre parole, sembra che una struttura su quattro operi impunemente malgrado la carente formazione dei propri soccorritori e l’applicazione di speculazioni lucrative, e sono proprio questi aspetti a gettare ombre di discredito sull’intero settore. <<Per aiutare a risolvere questo problema>> afferma il presidente di Fraternità della strada Stefano Zanuso << le associazioni in regola dovrebbero distinguersi da quelle che non lo sono attraverso una particolare dicitura grafica inserita sulle ambulanze, sul vestiario dei soccorritori e sulla modulistica. Inoltre, alle strutture non riconosciute andrebbe vietato l’uso del termine ‘volontario’ perché, di fatto, non sono associazioni bensì società o cooperative o simili. E’ auspicabile l’intervento delle istituzioni interessate per fare chiarezza nel settore>>.

Fraternità della Strada è un’associazione indipendente e senza fini di lucro istituita nel 1965 da Mondo X. Vi aderiscono quanti accolgono l’invito di applicare sulle strade e in prima persona quel rispetto e quell’educazione che normalmente ci si attende dagli altri. La necessaria continuità di questo gratificante impegno è assicurata pubblicamente con l’esposizione del simbolo associativo, oltre all’impegno dei propri associati che, di fatto, costituiscono la forma più concreta per la prevenzione degli incidenti e per una più civile e confortante convivenza.

Fraternità della Strada promuove particolari corsi di Educazione Stradale e di Primo Soccorso, studi, ricerche, campagne e iniziative per il miglioramento degli utenti, della circolazione e della sicurezza stradale.

Per maggiori informazioni: Fraternità della Strada, Milano, piazza S. Angelo, 2, tel. e fax 02-6366 (risponde Telefono Amico); e-mail: info@fraternitadellastrada.org, sito web www.fraternitadellastrada.org.

Giovanna Guiso

 

 

 

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