MILAN: PER UN PALO NON E’ RIUSCITA L’IMPRESA

Cari lettori e lettrici, con questo articolo diamo inizio, sul nostro nuovo formato online de “ILMIRINO”, all’analisi e al commento delle partite e delle vicende calcistiche delle due milanesi. Questa volta analizziamo Milan-Atletico di Madrid, andata degli ottavi di Champions League, attraverso le pagelle dei giocatori rossoneri.  Eccole di seguito:

ABBIATI 5,5: il portiere rossonero non è quasi mai impegnato, ma nell’occasione del gol sembra farsi ingannare da un colpo di testa non fortissimo; una delle qualità fondamentali dei numeri 1 dovrebbe essere quella di farsi trovare sempre   pronti.                                                                                                                                                                                                  

EMANUELSON 5: non manca di certo l’impegno da parte sua, ma va spesso difficoltà nella fase difensiva e non prova mai a spingere sulla sua fascia, inoltre spesso perde dei palloni che potevano costare caro alla sua squadra.                                                                                                                                                                         

BONERA 6: gioca molto di esperienza e non commette errori di disattenzione, certo che marcare Raul Garcia e non Diego Costa è come sfidare un peso leggero al posto di un peso massimo.                                     

RAMI 5 (IL PEGGIORE): ha il compito più difficile di tutti marcare il giocatore più forte tra gli uomini di Simeone e per quasi tutta la partita ci riesce anche discretamente, ma l’errore sul gol biancorosso, nel quale perde la marcatura e che probabilmente vale la qualificazione, è da bollino rosso.                                             

DE SCIGLIO S.V. dal 25’ ABATE 5: entra per l’infortunio del suo compagno a partita già iniziata e non incide mai con la sua corsa e spinta sulla fascia, quando avrebbe un avversario più che abbordabile come il terzino dell’Atletico Emiliano Insua. Sciagurato poi il suo colpo di testa con il quale praticamente serve l’assist a Diego Costa.                                                                                                                                                                                     

DE JONG 6: è bravo nel suo lavoro di copertura davanti alla difesa, ma se poi gli si chiede d’impostare l’azione non può che mostrare più di un limite, trovandosi fuori posizione. Probabilmente al suo posto serviva maledettamente lo squalificato Montolivo.                                                                                                                              

ESSIEN 6,5: mostra a tutti che a queste partite è abituato, spesso s’inserisce e cerca di portare avanti il baricentro della squadra, cala poi come tutta la sua squadra nel secondo tempo, ma sicuramente è molto prezioso per i rossoneri.                                                                                                                                                                  

TAARABT 6: il marocchino non è mai timido, spesso cerca e meno spesso trova grandi giocate, ma ha il difetto di essere troppo individualista e le sue azioni spesso si concludono con un nulla di fatto; anche lui cala parecchio nella seconda parte della partita.                                                                                                            

KAKA’ 7 (IL MIGLIORE): è il brasiliano il vero trascinatore della squadra e si vede che cerca di metter il cuore oltre l’ostacolo; nel primo tempo prende per mano la squadra e sfiora due volte il vantaggio, una volta colpisce la traversa e la seconda volta la sfiora soltanto; peccato perché con il gol avrebbe coronato una fantastica prestazione.                                                                                                                                                                          

POLI 5,5: all’inizio sembra un po’ spaesato, ma non si risparmia e cerca d’incidere sulla partita e per poco non ci riesce, ma il portiere della squadra madrilena devia il suo colpo di testa sul palo; nel secondo tempo, però, si perdono sue notizie e Seedorf è costretto a sostituirlo. Dal 84’  CONSTANT S.V.                                                   

BALOTELLI 6,5: è l’altro trascinatore del Milan come da pronostico, gioca spesso di sponda e interpreta al meglio la sua posizione di centravanti; inoltre conquista moltissimi calci di punizione, ma gli manca la giusta cattiveria per segnare il gol.  Nei minuti finali è costretto ad uscire per un infortunio alla spalla e ne avrà per 10 giorni. Dal 76’ PAZZINI S.V.

All. SEEDORF 6: in realtà fino al gol avversario l’olandese aveva ottenuto quasi una mezza vittoria; non aveva sfigurato contro un squadra più forte ed addirittura l’aveva quasi vinta. Ma non si può non tenere conto della sconfitta, frutto di un grave calo fisico e di concentrazione non ammissibile a questi livelli.      

 Luca Cordini     milan-atletico-madrid-champions-league-2013                                              

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