CRESCIUTI DEL 30 PER CENTO, NEGLI ULTIMI MESI, I CASI DI POLMONITE

Tosse persistente, catarro, febbre che non vuole scendere. Se nel giro di qualche giorno l’indisposizione non si risolve, dobbiamo interpellare il nostro medico, elencando i sintomi che avvertiamo e che probabilmente ci costringono a letto. Negli ospedali, nei reparti di pneumologia, si è ultimamente registrato un picco di ricoveri.

In certi casi, potrebbe trattarsi di polmonite batterica (streptococcus pneumoniae) o di polmonite atipica (mycoplasma pneumoniae) e i batteri, sovrapponendosi al virus influenzale, scatenano patologie che, in questo caso, va tenuta sotto controllo medico. Non devono però essere lanciati allarmismi: il sanitario prescriverà una valida cura antibiotica, in grado di debellare la malattia. Sono comunque da prendere in considerazione i fattori di rischio e cioè: malattie croniche cardiache e respiratorie, età infantile, età avanzata, diabete, fumo. Viene pure caldamente consigliato di prestare attenzione agli sbalzi termici, a quei divari di temperatura che facilitano il diffondersi dei virus.

Carlo Radollovich

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