Scrittura creativa, con racconti, in biblioteca

A conferma che le biblioteche non sono più luoghi dedicati soltanto alla lettura ma centri culturali dinamici  e sempre aperti alle innovazioni, come notavamo in un articolo precedente, il Sistema Bibliotecario Urbano aderisce al concorso letterario “Respirare parole”, promosso dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Milano.

Attraverso la creatività dei partecipanti, il premio intende richiamare l’attenzione sull’opportunità di trasformare Milano in una città migliore, in cui si possa utilizzare energia rinnovabile e respirare aria meno inquinata: una metropoli dove sia più semplice, piacevole e sicuro muoversi, lavorare, vivere. Anche la letteratura può essere utile a raggiungere questo importante obiettivo.

 Per questo si chiede ai partecipanti di raccontare la città del futuro immaginandola come credono, nelle forme più inconsuete e originali. Il regolamento prevede solo poche indicazioni: la storia deve essere ambientata a Milano nel 2020, deve includere un incontro e proiettarsi nel cielo del domani. Per il resto, via libera alla fantasia.

I racconti, fra le 5 e le 10 cartelle di 2000 battute ciascuno, dovranno essere consegnati entro il 10 gennaio 2014 (tutte le modalità di partecipazione al concorso si trovano nel sito www.respirareparole.com). Saranno giudicati da una giuria che ne sceglierà dodici da pubblicare in un volume dell’editore Marcos y Marcos a giugno del prossimo anno. Saranno nominati tre vincitori e al primo classificato andrà una singolare “bicicletta rinnovabile”.

In occasione di questo premio,  le biblioteche comunali “Crescenzago”, “Chiesa Rossa”, “Gallaratese” e  “Dergano-Bovisa” propongono a chi desideri perfezionare le proprie capacità narrative, anche senza partecipare al concorso, laboratori di scrittura creativa (è necessario iscriversi inviando una mail a respirare.parole@letteraturarinnovabile.com). Finora le iniziative di questo genere, totalmente gratuite in biblioteca, sono state accolte con favore da tante persone che hanno potuto migliorare la loro conoscenza della nostra lingua e apprendere alcune tecniche della narrazione. È il caso di coloro che hanno frequentato i corsi proposti dalla Biblioteca Dergano-Bovisa assieme al Centro Culturale Multietnico La Tenda.

“Abbiamo da poco presentato ‘Il quartiere dei destini incrociati’”, dice Francesco Cosenza, responsabile della biblioteca, “un’antologia che raccoglie i racconti dei partecipanti al nostro corso, indirizzato a italiani e stranieri, al fine di intrecciare un mutuo scambio culturale attraverso la promozione e la valorizzazione dell’attività letteraria. Di particolare interesse, nel libro, risultano le storie epistolari, animate da lettere scritte a più mani, in cui gli autori hanno potuto interagire vicendevolmente nelle trame dando libero spazio a inediti punti di vista”.

Anche la Biblioteca Venezia ha organizzato laboratori di scrittura, dedicati alla narrativa e alla poesia, per i ragazzi delle scuole e per gli adulti. “Penso che l’originalità dei nostri corsi”, spiega la responsabile della “Venezia”, Luciana De Giorgio, “stia nella scrittura collettiva: la costruzione e la produzione di un testo al quale ogni partecipante ha contribuito, ha permesso a ciascuno di superare la tentazione narcisistica in favore dell’espressione di sentimenti condivisibili e condivisi”.

Il successo ottenuto dalle varie iniziative è certamente un motivo per proseguire e moltiplicare nel tempo queste esperienze.
Fabrizio Ternelli

 

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